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Green pass sulle piste da sci: le nuove regole per l’apertura degli impianti

Green pass sulle piste da sci: le nuove regole per l’apertura degli impianti. Tutte le informazioni utili.

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Green pass sulle piste da sci: le nuove regole per l’apertura degli impianti (Passo del San Pellegrino, Falcade. Foto di miras_72 da Pixabay)

Con il Green pass obbligatorio arrivano anche le nuove regole anti-Covid per gli impianti sciistici italiani, che finalmente potranno riaprire per la prossima stagione invernale, dopo che lo scorso anno sono rimasti sempre chiusi, con poche eccezioni e per i residenti.

Il certificato verde, dunque, sarà richiesto anche per accedere alle piste da sci. Lo prevede il decreto Green pass bis che ha esteso l’obbligo ai mezzi di trasporto pubblico a lunga percorrenza, università e scuole e che nel testo di conversione in legge alle Camere ha incluso anche gli impianti sciistici. Il decreto è stato convertito in legge oggi, giovedì 23 settembre, con il voto finale al Senato.

Scopriamo come funzionerà il Green pass sulle piste sci e quali saranno le regole del protocollo di sicurezza. Nel frattempo, il certificato verde è già obbligatorio negli impianti aperti, come in Valle d’Aosta.

Green pass sulle piste da sci: le nuove regole per l’apertura degli impianti

Dopo bar, ristoranti, cinema, musei, palestre, piscine, treni, navi, aerei, scuole e università, il Green pass arriva anche sulle piste da sci. Il decreto legge che ha introdotto dal 1° settembre l’obbligo del Green pass sui trasporti pubblici a lunga percorrenza è esteso ora anche anche agli impianti e comprensori sciistici.

Dalla prossima stagione invernale, dunque, useremo il Green pass anche per andare sciare. In alcune località è già così. Per sciare nel ghiacciaio della Val Senales, in Alto Adige, dove la stagione si è aperta il 17 settembre, il Green pass è già obbligatorio, anticipando la legge. Così come la Valle d’Aosta lo aveva già introdotto a inizio settembre.

Il certificato che prova l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid o il test negativo al virus, sarà richiesto per accedere agli impianti di risalita (e dunque alle piste): funivie, cabinovie e seggiovie, con la chiusura delle cupole paravento. Sugli impianti di risalita sarà obbligatorio l’uso della mascherina protettiva e la capienza sarà ridotta alll’80%.

Invece, non sono previsti limiti alla vendita di skipass. Dunque la capienza nei comprensori sciistici sarà al 100%. Un’ottima notizia per gli operatori dl settore.

Il Green pass sarà richiesto anche nelle stazioni sciistiche di Austria e Svizzera, al confine con l’Italia.

Il protocollo di sicurezza

Nel frattempo, le principali associazioni di categoria del comparo sciistico hanno firmato un protocollo per la riapertura degli impianti in sicurezza. Il “Protocollo riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita“, è stato firmato il 22 settembre a Milano dalla Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi), dall’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (Anef), da Federfuni, Amsi e Colnaz e introduce già l’obbligo di Green pass per accedere agli impianti di risalita, fissando la capienza delle seggiovie al 100%, limitata all’80% se utilizzate con chiusura delle cupole paravento. Capienza ridotta all’80% anche per cabinovie e funivie. Inoltre, è previsto l’obbligo di mascherine chirurgiche o Ffp2 negli spazi comuni e sugli impianti.

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Green Pass obbligatorio per andare a sciare in Valle d’Aosta (Adobe Stock)

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