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I migliori congedi maternita’ in Italia

Maternità‘ sempre piu’ premiata nelle imprese.  Cresce infatti il numero delle aziende a favore delle lavoratrici con figli.  In controtendenza con le politiche del passato che tendevano a scoraggiare la maternita’ favorendo le donne che rinunciavano alla famiglia in favore della carriera.  Oggi si inverte la rotta e si punta dritto a valorizzare ed incentivare proprio questo aspetto del femminile.

La maternita’ in  Italia

Tra le tante aziende presenti in Italia una delle prime a  segnalarsi da tanti anni  per una maggiore vicinanza alle neo-mamme e’ Vodafone il colosso della telefonia mobile. Cosa prevede la legge italiana?  Oggi  una mamma ha diritto per legge a cinque mesi di congedo obbligatorio retribuito all’80% e puo’ aggiungerne  altri  sei     di astensione facoltativa  retribuiti  solo al 30 %.   L’eventuale integrazione dello stipendio mensile da parte dell’azienda e’  legato al CCNL applicato.  E in Italia la maggior parte dei CCNL  non prevede questa integrazione.  Tra i pochissimi troviamo i contratti collettivi dei metalmeccanici che integrano al  100% .

La maternita’ in Vodafone Italia

In Vodafone invece tutte le donne che lavorano nel gruppo, dall’ addetta al call center alla dirigente,   possono andare in maternità’  e percepire il 100 % dello stipendio per nove mesi e mezzo ( i cinque obbligatori e altri quattro e mezzo facoltativi).   In pratica l’azienda concede alle neo mamme di godersi il figlio a casa integrando lo stipendio al 100%.  Tutto cio’ a patto che la donna decida di usufruire in modo continuativo del congedo  al fine di evitare una frammentazione del lavoro e garantirne  la continuita’.

Incentivi  alla maternita’

Non solo.  Per le mamme che lavorano nel call center sono previste altre agevolazioni con dei turni  ( detti turni mamma ) adatti  a  chi ha bimbi molto piccoli.  Questi aiuti  economici   alle mamme si  inquadrano  in una politica aziendale che vuole valorizzare  la maternita’ ed evitare la perdita di risorse femminili importanti per l’azienda.  Oltre alle misure di sostegno economico e’ previsto anche un periodo di reinserimento  formativo  in modo che nessuna al rientro dalla maternita’ venga demansionata.  Sempre in un’ottica volta favorire la vita familiare dei dipendenti l’azienda rimborsa persino il latte artificiale.   Una cultura volta quindi a favorire le donne e la famiglia.

La maternita’ in Microsoft e Netflix

Anche Microsoft e Netflix si sono recentemente convinte a  premiare la maternità’  procedendo in direzione opposta a quello che e’  il  trend della maggioranza delle aziende.  Anziche’ penalizzare le donne che decidono di diventare madri hanno imboccato la strada controcorrente segnando dei precedenti da seguire. Le mamme diventano risorse  e non  un problema. Netflix che da Gennaio 2020 ha aperto una sede anche a Roma propone addirittura un congedo parentale illimitato . Le mamme  infatti potranno non solo  usufruire per un intero anno del congedo a stipendio pieno ma avranno anche la possibilità’  di domandare in futuro altri congedi alle stesse condizioni.

Una nuova cultura

Microsoft invece offre alle sue dipendenti nel mondo  un congedo maternita’ , retribuito al 100%, di 20 settimane quale che sia la legislazione vigente nel loro paese. Un periodo di sei settimane remunerate al 100% dello stipendio base e’ inoltre previsto per il congedo paternita’.   HPE Italia, una delle principali aziende di tecnologia nel mondo, con sedi in Italia, offre alle neo-mamme 26 settimane retribuite al 100%.  Per migliorare la qualita’ della vita dei propri dipendenti HPE offre sia alle mamme che ai papa’  anche la  possibilita’ di lavorare part time fino al decimo anno dei figli.

Il sostegno alle mamme e’ segno di civilta’

Anche le imprese piu’ piccole possono seguire questi modelli. Non e’ necessario essere dei giganti per esprimere una cultura di solidarietà’ e riconoscimento alla  maternita’.   E’ la visione di qualcosa di più’ grande e di piu’ profondo che fa cambiare prospettiva.   Escludere una donna  perché’ potenzialmente madre o decurtarla dello stipendio durante i primi mesi di vita del figlio e demansionarla poi al suo rientro esprime qualcosa di primitivo e brutale . Vuol dire non riconoscerne il valore come persona al di la’ del sesso. Le aziende hanno capito che la maternita’ non toglie ma aggiunge  valore alle dipendenti che sviluppano maggiori capacita’ organizzative e di problem solving. Per questo i congedi sono considerati una sorta di “corso di formazione” e pertanto incentivati e retribuiti.

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