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I risultati della 15^: Cremonese kappaò a Empoli – Monza-News

Si chiude male la prima parte di stagione della Cremonese, che resta a bocca asciutta anche al Castellani, dove l’Empoli centra la terza vittoria sempre senza subire gol: sono Cambiaghi e Parisi, a inizio e fine secondo tempo, a decidere l’anticipo.

Le partite della 15^

Venerdì 11

Empoli-Cremonese 2-0 46′ Cambiaghi (E) 88′ Parisi (E)

Sabato 12

Napoli-Udinese (15,00)

Sampdoria-Lecce (18,00)

Bologna-Sassuolo (20,45)

Domenica 12

Atalanta-Inter (12,30)

Monza-Salernitana (15,00)

Roma-Torino (15,00)

Verona-Spezia (15,00)

Milan-Fiorentina (18,00)

Juventus-Lazio (20,45)

Classifica

Napoli 38; Lazio e Milan 30; Juventus 28; Atalanta e Inter 27; Roma 26; Udinese 24; Torino 20; Fiorentina 19; Empoli e Salernitana 17; Bologna e Sassuolo 16; Monza 13; Lecce 12; Spezia 10; Cremonese 7; Sampdoria 6; Verona 5

La presentazione della 15^

L’ultimo atto dell’anno solare si apre al Castellani, dove l’Empoli ha controbattuto a tre sconfitte con due vittorie risicate (contro Monza e Sassuolo); lo scontro diretto è fondamentale per la Cremonese reduce sì da risultati consecutivi, ma ancora senza i tre punti.

Le formazioni agli antipodi del gruppo giocano ancora in casa: il Napoli (che ha collezionato al San Paolo-Maradona 19 punti su 21) va all’assalto dell’Udinese, che ha smarrito invece da sei turni il fiuto della vittoria, per confermare quanto meno le otto lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici; il Verona (che ha battuto al Bentegodi la sola Sampdoria, perdendo le altre sei partite) riceve lo Spezia, che ha sì realizzato al Meazza la prima rete in trasferta, ma che lontano dal Picco è ancora a quota zero.

Nei quartieri alti il Milan deve scrollare dalle sue spalle contro la Fiorentina, vittoriosa nelle ultime tre esibizioni, i passi falsi contro Torino e Cremonese, sfruttando il fattore San Siro, dove i rossoneri hanno vinto sei partite su sette, segnando almeno due gol eccezion fatta nello scontro diretto vinto dal Napoli: Maignan e Tatarusanu hanno mantenuto però due sole volte la porta inviolata.

Se gli incroci del Gewiss e dello Stadium (l’Atalanta ha vinto tre sole gare casalinghe su sette, mentre l’Inter ha perso quattro sfide esterne, incassando quattro volte tre reti; la Juventus è imbattuta a Torino, dove ha subito gol solo nelle due partite che non ha vinto, con la Lazio formato esterno che la imita, perché i quattro successi sono corredati da cinque clean sheet) sgraneranno quel che l’infrasettimanale ha parzialmente ricompattato, la Roma, che all’Olimpico ha vinto tre partite e perso tre volte 0-1, deve battere il Torino, che a sua volta non ha mai pareggiato (quattro scivoloni e i colpacci contro Cremonese, Monza e Udinese) lontano dal Grande Torino.

Anche la Salernitana è di nuovo impegnata in trasferta, dove all’impresa contro la Lazio ha fatto seguito la sconfitta contro la Fiorentina: sinora in Brianza sono passate Atalanta, Bologna, Torino e Udinese, mentre ci hanno lasciato le penne Juventus, Spezia e Verona.

Quello del Dell’Ara è il solo derby in programma: se i rossoblu hanno bruscamente interrotto contro l’Inter la serie di tre vittorie, i neroverdi sono pronti, dopo la prova confortante contro Mourinho, a vincere dopo un’astinenza di sei turni.

Possono fare filotto Fiorentina, Juventus, Lazio e Napoli, mentre sono chiamate a rimpinguare il loro bottino Atalanta, Sampdoria (costretta a centrare contro il Lecce la prima vittoria a Marassi) e Verona.

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