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Il 69% ha fatto il vaccino. E fra gli adolescenti 7 su 10 hanno aderito

La campagna vaccinale della Lombardia prosegue nei giorni caldi di agosto con numeri di tutto rispetto. Ieri e nei prossimi giorni le somministrazioni proseguiranno con un «target» di 60mila dosi al giorno, e anche nel giorno di Ferragosto non ci sarà uno stop totale, puntando la Regione a fare, comunque, almeno 6-7mila dosi.

Il governatore Attilio Fontana, ieri ha voluto riprendere il discorso vaccinazioni, pubblicando una foto dell’hub vaccinale al Palazzo delle Scintille: «Qui, come in moltissimi centri vaccinali della Lombardia – ha scritto – prosegue la somministrazione delle prime e delle seconde dosi. Mi raccomando, vaccinatevi».

Dopo la ripresa dovuta alle misure annunciate sul green-pass, in effetti, le prime dosi somministrate restano superiori ai richiami e ottime notizie – per gli artefici della campagna – arrivano anche dai giovanissimi. Nella fascia d’età 12-19 anni, quella per la quale il vaccino è previsto, le adesioni si sono già attestate su un lusinghiero 70%, mentre su tutte le altre fasce anagrafiche la percentuale di aderenti viaggia sopra quota 80% o la sfiora (il 79% fra i 30 e i 49 anni).

Intanto vanno avanti le somministrazioni su tutte le fasce d’età e sulle «nicchie» rimaste scoperte. Dato di domenica, la Lombardia ha somministrato 12.786.965 di dosi (oltre 7 milioni di prime dosi e 5 milioni di richiami). A domenica, hanno ricevuto la vaccinazione completa il 69% dei lombardi, mentre la media italiana è ferma al 64% e la media Italia senza Lombardia resta al 63. Gli over 80 lombardi «al completo», intanto, sono all’87% e gli over 60 al 87%. E questi sono dati percentuali calcolati sull’intera popolazione. Se ci si limita a calcolare sulla platea degli aderenti, le percentuali dei vaccinati «completi» salgono: l’83,5% sul totale degli aderenti di tutte le fasce d’età, il 96,6% fra gli over 60, addirittura il 97,8% fra gli over 80. E guardando alle fasce anagrafiche, sono tutte sopra l’80% di vaccinazioni complete, tranne le tre più basse, che comunque raggiungono il 77% (la fascia 30-39 anni), il 61,5% (i 20-29 anni) e il 36,7% (i 12-19 anni).

Intanto, sul fronte del contagio, la situazione pare stabile o in miglioramento. In Lombardia, l’incidenza – vale a dire uno dei parametri che viene abitualmente considerato per «colorare» le regioni sulla base delle classi di rischio – è a 45,8 casi su 100mila abitanti e adesso due sole province appaiono virtualmente «gialle»: Varese e Mantova, mentre è tornata bianca la provincia di Cremona.

Dal bollettino quotidiano di Regione Lombardia, emerge come i nuovi casi di positività al coronavirus in Lombardia siano «solo» 200 a fronte di 10.975 tamponi eseguiti e analizzati. Il tasso di positività dei tamponi (quindi, i tamponi positivi su tamponi esaminati) si attesta sull’1,8%. E nell’ultima giornata presa in esame si è registrato un nuovo decesso.

Anche negli ospedali la situazione appare abbastanza stabile, con 37 persone ricoverate in terapia intensiva (due in più del giorno precedente) e 275 pazienti attualmente ricoverati in reparti diversi dalla terapia intensiva (uno in meno di ieri). Nelle province i nuovi casi sono così suddivisi: Milano 69 (di cui 29 a Milano città) Bergamo 10, Brescia 13, Como 12, Cremona 13, Lecco 5, Mantova 14, Monza e Brianza 5, Pavia 4; Sondrio 7, Varese 38 e Lodi 0.

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