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Il nuovo ristorante di Carlo Cracco a Portofino

Una nuova e meravigliosa sfida per lo chef Carlo Cracco che, dopo più di un anno di crisi sanitaria che ha colpito gravemente il mondo della ristorazione, decide di ripartire aprendo un locale in uno dei luoghi più belli d’Italia. Cracco ha infatti rilevato uno dei posti più iconici di Portofino, l’ex ristorante Il Pitosforo che per alcuni decenni, a partire dagli anni Cinquanta, è stato un punto di riferimento nella vita del borgo italiano grazie alla sua posizione strategica affacciata sul porticciolo, isolato e al tempo stesso perfettamente integrato nel paese. A disegnare il locale di Portofino è lo studio Peregalli, gli stessi architetti che hanno brillantemente progettato il ristorante in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Il recupero di questa struttura storica ha comportato una lunga fase di ristrutturazione che ha permesso di adattare alle nuove funzioni lo spazio; Cracco Portofino riunisce al suo interno un caffè, un ristorante e un bar in un unico luogo, aperto tutti i giorni, dalla mattina a fino tarda sera, per prime colazioni, pranzi, aperitivi in terrazza, cena e dopo cena. «Sono molto felice di far rivivere un luogo storico e simbolico come il Pitosforo» dice Carlo Cracco.

. «Mi auguro nel mio piccolo di contribuire a far brillare questo borgo meraviglioso che è Portofino, conosciuto in tutto il mondo e che mai come in questo periodo sta vivendo un momento di magia e splendore».

Il nuovo ristorante di Carlo Cracco a Portofino. Foto di Santi Caleca.

Il ristorante firmato Studio Peregalli

L’obiettivo primario del progetto era quello di mantenere un rapporto costante tra gli spazi del ristorante e il paesaggio, per tale motivo gli architetti hanno scelto materiali che conferissero agli spazi un senso di calore quasi domestico e che allo stesso tempo ricordassero il territorio ligure. Nelle sale, roccia, pietra, legno, paglia, bambù – materiali che ricreano un’atmosfera calda e protetta – si alternano a specchio, vetro, ceramica, materiali freschi che ricordano il mare circostante. All’ingresso si viene accolti dal bar ricavato all’interno di una grotta naturale che preannuncia la sala principale del ristorante, dove una grande vetrata a tutta altezza offre una vista suggestiva sul porto e il golfo di Portofino. Qui Laura Sartori Rimini e Roberto Peregalli hanno studiato un sistema per garantire ai clienti una cena intima e riservata grazie ad un sapiente uso di  paraventi in legno laccato e paglia dipinta come elementi divisori dello spazio. Le pareti, rivestite in paglia intrecciata e dipinta a mano, sono scandite da galloni color prugna stampati in ocra, svelando texture tattili che caratterizzano anche il soffitto rivestito da un cannucciato in bambù che proviene dal Giappone. La ripetizione ritmica degli elementi definisce anche il disegno geometrico in legni chiari e scuri alternati del pavimento della sala e di quello in ardesia della zona bar dove è protagonista un motivo a due colori. Lampade esclusive, disegnate dallo Studio Peregalli, insieme a quelle invisibili di Davide Groppi, che ha curato l’illuminazione degli ambienti, creano una luce morbida e sofisticata.

Interessante il disegno di piatti e sottopiatti realizzato dalla Richard Ginori per lo Studio Peregalli, che richiama quello degli specchi. Inevitabile pensare alle iconiche ceramiche di Gio Ponti, che gli architetti hanno preso come riferimento anche per la composizione dei piatti del ristorante di Milano. Gli specchi, che si trovano in un’alcova dove è presente una  lunga banquette, sono di un’eleganza surreale. Questo sistema composto da pannelli di altezze diverse con un disegno geometrico ha i colori del mare che vanno dal grigio pallido al blu intenso e riflettono, sempre come attraverso un sogno, il mondo esterno. Il mondo del mare e della nautica ispira anche i tavoli in legno laccato color “testa di moro” profilato in ottone, rivestiti con tovaglie a grandi righe diagonali blu su fondo bianco. Mentre le sedute sono caratterizzate da poltroncine in faux bambù, laccate come i tavoli e rivestite con un prezioso tessuto francese a telaio con disegni blu su fondo avorio. «La Liguria è un misto di asperità e dolcezze, di rigore e abbandoni, come testimoniano poeti e scrittori quali Montale e Biamonti. Abbiamo voluto portare queste apparenti antinomie all’interno di questo luogo che abbiamo reinventato, cercando di mantenere intatta la forza suggestiva che lo caratterizza, trasformando il sogno dei ricordi di questa terra magica in una realtà che, speriamo, sia piena di sorprese incantate», raccontano Laura Sartori Rimini e Roberto Peregalli.

Il nuovo ristorante di Carlo Cracco a Portofino. Foto di Santi Caleca.

La proposta ligure di Carlo Cracco

Nella sala ristorante e nella veranda, la proposta gastronomica ideata da Carlo Cracco includerà un menù per pranzo e cena dove accanto ad alcuni piatti iconici dello Chef, tra cui l’insalata russa caramellata e l’uovo marinato, verranno serviti specialità tipiche del territorio ligure riviste in chiave contemporanea preparate con prodotti forniti da pescatori e piccole realtà locali, che spaziano dal gambero di Santa Margherita Ligure fino ai corzetti della tradizione regionale. Nella terrazza che domina il porticciolo, verranno serviti per tutto il giorno snack e piatti più semplici e leggeri, e ovviamente come nella migliore tradizione del luogo non mancherà la focaccia. Inoltre, tutte le sere, la terrazza sarà disponibile per aperitivi e dopocena a base di cocktail e di un’accurata selezione di vini provenienti da tutto il mondo, alcuni rari e di annate pregiate. Strategicamente posizionato di fronte all’ormeggio dei grandi yacht, Cracco Portofino offrirà anche un servizio di catering per le barche, con la possibilità di accogliere uno chef a bordo per preparare pranzi o cene speciali. Inoltre, un servizio di pick-up via mare con tender dalla vicina Santa Margherita Ligure sarà anche a disposizione degli ospiti.

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