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Il ruolo dell’IA nell’industria della cannabis in continua crescita

Perchè l’intelligenza artificiale viene utilizzata? Quali vantaggi porta in questo settore?

Il ruolo dell'IA nell'industria della cannabis in continua crescita

L’industria della cannabis sta anch’essa iniziando a utilizzare l’IA ovvero l’intelligenza artificiale che è un potente strumento utilizzato per aiutare a coltivare piante di canapa coerenti e personalizzate.

Le aziende produttrici di cannabis l’adottano soprattutto per tracciare i semi delle loro piante. A tale proposito, vediamo quale ruolo svolge oggi l’IA in un mondo in continua crescita come quello della cannabis.

Cos’è l’intelligenza artificiale? 

L’intelligenza artificiale copre una vasta gamma di settori, ma può essere vagamente definita come funzione gestita da macchine che hanno lo scopo di avvantaggiare l’umanità.

L’IA nello specifico raccoglie e interpreta i dati di input e fornisce delle risposte univoche e adattabili all’esperienza umana in un modo del tutto user-friendly che è il motivo principale per cui tanti settori la incorporano nelle loro pratiche tra cui: auto senza pilota, smartphone e persino nella produzione della cannabis che sta conquistando una popolarità senza eguali.

L’intelligenza artificiale offre infatti ai consumatori la migliore esperienza personalizzabile, al fine di apprezzarne anche la comodità offerta quando ad esempio si opta per il self-checkout al supermercato.

Come viene utilizzata l’IA nell’industria della cannabis?

Il mercato legale della cannabis potrebbe raggiungere cifre da capogiro entro il 2025 e ciò si evince dalle entrate che i coltivatori di semi di cannabis autofiorenti e produttori hanno registrato nell’ultimo quinquennio sia nel mercato statunitense che occidentale, Italia compresa.

Il motivo di tale previsione è del tutto naturale e soprattutto legato al fatto che i più recenti strumenti di marketing e dati si adattino perfettamente a questa nicchia. Ecco perché, nel breve periodo da quando la canapa è diventata legale, l’industria della cannabis sta già vedendo i benefici dell’incorporazione dell’IA. 

La crescita della canapa con l’IA

Oggi i coltivatori di canapa possono godere dei significativi progressi che l’AI ha fatto nell’industria della cannabis in primis legata al modo per migliorarne le condizioni di crescita. Gli agricoltori infatti possono utilizzare i dati per determinare le condizioni di crescita di una singola pianta di cannabis.  L’intelligenza artificiale può tra l’altro aiutarli a regolare il pH del suolo e l’esposizione alla luce solare.

La comprensione di questi modelli gli ha consentito di conseguenza di generare nuove varietà personalizzate oggi note come ibride. In secondo luogo va altresì aggiunto che con l’ausilio dell’intelligenza artificiale i coltivatori di questa pianta possono anche alterare l’ambiente per creare piante di canapa con livelli più elevati di CBD o di marijuana con maggiori quantità di THC.

Una volta che il coltivatore ha perfezionato la sua varietà, può bloccare tutti i protocolli programmando irrigazione, illuminazione e temperatura. Utilizzando l’intelligenza artificiale, può inoltre risparmiare sui costi del lavoro manuale, il che tendenzialmente riduce il prezzo del prodotto.

I semi di cannabis e l’IA

L’intelligenza artificiale sta anche trasformando le pratiche di coltivazione e acquisto della cannabis.

Il monitoraggio dal seme alla vendita è diventato infatti rapidamente uno degli usi preferiti dell’intelligenza artificiale in tutta l’industria che la elabora. Il modo in cui funziona è semplice: a ogni pianta o clone viene assegnato un numero di tracciabilità univoco composto da 16 cifre.

Da lì, vengono poi registrati i bisogni della pianta e i tassi di crescita fino a quando il seme non sarà trasformato in un estratto. L’olio di cannabis avrà poi anch’esso un numero che lo seguirà fino a quando non sarà pronto per essere confezionato.

Questo processo che parte dunque dal seme di cannabis e prosegue fino alla vendita, può quindi offrire al consumatore finale trasparenza ad un’attività che altrimenti non potrebbe definirsi regolamentata e soprattutto garantirgli un prodotto di alta qualità e fortemente competitivo sul mercato che negli ultimi anni è in crescente evoluzione.

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