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In piazza Duomo manifestazione pro palestinesi. La polizia indaga sul mancato rispetto delle norme anti Covid

Una manifestazione con migliaia di persone (per la questura oltre 3mila), con bandiere della Palestina e di Rifondazione Comunista. Il presidio, organizzato per il pomeriggio in piazza Duomo lato Arengario e indetto dall’Associazione Gaza Free Style, ha visto la partecipazione dei centri sociali ma anche di molti giovani di origini nord africane. Tunisini, egiziani, marocchini anche di seconda generazione. Nessuno scontro, ma alcuni partecipanti prima del presidio vero e proprio hanno cercato di avviare una manifestazione in movimento: gruppi di giovani che facevano cori in lingua araba e che hanno improvvisato dei mini cortei sono stati bloccati quando stavano per entrare in galleria e in via Torino. La manifestazione autorizzata era infatti soltanto un presidio statico.

La protesta è proseguita nel tardo pomeriggio, con un gruppo di giovani che è salito sul monumento al centro della piazza, con striscioni e anche slogan contro Israele. In quell’occasione è stata bruciata la bandiera di Israele mentre venivano scanditi slogan come “Intifada “, “Palestina libera”, “Israele terrorista”. In uno striscione uno slogan contro l’Italia definita “complice”.

L’evento è stato monitorato per tutto il pomeriggio dalle forze dell’ordine che erano in assetto anti sommossa ma non hanno mai dovuto intervenire seriamente. Al termine della manifestazione, i gruppi che si sono sparpagliati sono stati seguiti ma non si sono verificati incidenti. La Polizia Scientifica in più punti della piazza ha effettuato riprese nei confronti di chi è salito sul monumento equestre e nei confronti di chi ha dato fuoco alla bandiera. Sulla base delle immagini saranno fatti accertamenti sia per quanto riguarda l’inosservanza delle misure anti Covid sia tutto ciò che è “andato oltre” rispetto alla manifestazione preavvisata.

 

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