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Inter campione d’Italia: le cinque tappe dello Scudetto

Con il pari dell’Atalanta in casa del Sassuolo, l’Inter è aritmeticamente campione d’Italia della stagione 2020-21. I nerazzurri ottengono il titolo a undici anni dall’ultima volta, con ben quattro giornata di anticipo. Ecco i cinque momenti decisivi di questo storico Scudetto.

L’anno scorso la Juventus confermò di essere ancora irraggiungibile, pur classificandosi prima a un solo punto di distanza dall’Inter inseguitrice. Il lavoro di Conte stava già dando i suoi frutti, come accaduto anche nel percorso in Europa League, terminato con la sconfitta in finale. Quest’anno dopo un inizio tribolato e non convincente, i nerazzurri hanno ingranato la marcia e gradualmente scalato posizioni in classifica. Ecco le tappe fondamentali del percorso che ha portato l’Inter al vertice in Italia a distanza di undici anni dall’ultima volta.

Il primo derby e la lotta al Milan

Dopo un inizio di campionato abbastanza positivo (vittorie con Benevento e Fiorentina) l’Inter cade a San Siro nel primo derby stagionale. La rivoluzione tattica, che a Conte era riuscita nelle prime due giornate e che vedeva il baricentro più alto, crolla contro il Milan. La brutta prestazione di Kolarov e le diverse assenze causa Covid rivelano i problemi di una squadra che soffriva troppo la velocità e la palla scoperta. Problemi che erano stati confermati dalle prestazioni in Champions League, competizione che i nerazzurri abbandoneranno da ultimi nel girone.

Il 3-0 al Sassuolo e la ritrovata consapevolezza

Nel momento di maggior difficoltà nei due anni di Conte, dopo la sconfitta a San Siro contro il Real Madrid, l’Inter era davanti a un bivio proprio in vista della sfida contro l’avversario più temibile: il Sassuolo. Senza Lukaku e contro i neroverdi in grande forma la squadra di Conte era chiamata a tirare fuori l’orgoglio. Il tecnico nerazzurro rispolvera il 3-5-2 dell’annata precedente e trova un 3-0 che lancia i nerazzurri verso un filotto di successi e di risultati utili consecutivi importantissimi. Lo snodo della stagione interista e del destino di Conte forse si racchiude nei novanta minuti di Reggio Emilia: la prima finale, la più importante.

La vittoria sulla Juventus

Forse la partita che avrebbe dovuto rivelare la dimensione dell’Inter in quest’annata: battere gli eterni rivali e cominciare a spodestarli dal trono. Secondo Barella la vera scossa è arrivata lì, quando proprio l’ex Cagliari e l’inaspettato Vidal portarono i tre punti ai nerazzurri. Una partita mai in discussione, sempre dominata, che dava l’impressione di aver colmato quel gap di cui da anni si parla con i bianconeri dominatori del campionato da nove stagioni. Quello di San Siro suonava come l’inizio di una rivoluzione, che non poteva che cominciare con la vittoria sul nemico.

La Lazio e il derby, con Eriksen e Perisic

Una serie di successi consecutivi non avevano consentito all’Inter di ottenere il tanto agognato sorpasso sui cugini, in una sfida che aveva il sapore dei vecchi tempi andati. Un sabato sera di febbraio, lo Spezia di Italiano supera a sorpresa il Milan. L’avversario è la Lazio, ma l’Inter conserva la sua identità e in una partita complicatissima riesce a vincere 3-1. Poi il derby, in un 3-0 targato LuLa che certifica la forza della squadra di Conte e proietta i nerazzurri al primato in solitaria. Infine il Genoa, con cui l’Inter ottiene un agevole successo per 3-0 ripetendo l’ottima prestazione del derby. Tutti successi contrassegnati da una costante: il ritorno di Eriksen negli undici titolari e l’impiego di Perisic come quinto di centrocampo. È qui la svolta tattica dello Scudetto nerazzurro.

Inter campione d’Italia a suon di risultati

Una volta consolidato il sempre più ampio vantaggio sulle inseguitrici, l’Inter è chiamata a ottenere i punti più complicati: quelli con le compagini di medio-bassa classifica. A suon di 1-0 la squadra di Conte inala undici successi consecutivi, interrompendo la striscia con i pareggi contro Napoli e Spezia. Il resto è racchiuso nella giornata di ieri e oggi. Il futuro è da definire, con Conte che non ha chiuso a un possibile addio. Resta la gioia per i tifosi nerazzurri di ritrovare un successo che mancava da troppo tempo. L’Inter è campione d’Italia per la diciannovesima volta nella sua storia.

Francesco Ricapito

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