intervista-a-dany-stauffacher-di-s.pellegrino-sapori-ticino

Intervista a Dany Stauffacher di S.Pellegrino Sapori Ticino

L’ideatore di S.Pellegrino Sapori Ticino si racconta a Italian Gourmet e tira le somme sull’edizione 2023.

A poche serate dal termine della sedicesima edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino, che quest’anno ospita la Spagna, abbiamo fatto due chiacchiere con Dany Stauffacher, il suo ideatore.

Dany, qual è lo stato dell’arte della cucina spagnola contemporanea?

Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di ospitare Paolo Casagrande, Joan Roca e Jesús Sánchez, tre stelle Michelin. Ancora Paco Pérez, i fratelli Torres, Paco Roncero, Ricard Camarena, Nacho Manzano, Mario Sandoval e Álvaro Salazar, due Stelle Michelin. Abbiamo avuto dunque modo di osservare da vicino la cucina iberica. Gli chef spagnoli hanno voglia di emergere, sono uniti e sanno fare gruppo. La Spagna come nazione sta lavorando molto per la visibilità della sua enogastronomia a livello internazionale. Rende veramente onore ai suoi chef. Dopo gli anni della estrema sperimentazione non hanno rinunciato a sorprendere, ma tutti sono legatissimi al territorio e ai suoi prodotti. Certamente sono fortunati perché hanno delle straordinarie materie prime, basti pensare ai tre mari che circondano la Spagna! Molti degli chef invitati hanno portato diversi ingredienti dal loro Paese, i Roca sono partiti da Girona con un furgone praticamente con tutto!

Come è stata la collaborazione tra chef spagnoli e chef ticinesi?  Lavorare lontano da casa propria può essere difficile.

Si è creato davvero un bell’ambiente, sono nate delle amicizie all’insegna della collaborazione. Devo ringraziare molto i ristoranti e gli alberghi con cui collaboriamo. Senza di loro sarebbe tutto più difficile.

Ci sono serate che le sono rimaste nel cuore?

Tutti gli chef che abbiamo ospitato sono stati interessanti, mi pare che i ticinesi abbiano apprezzato tantissimo. Un bel successo ha avuto Anna Matscher del ristorante ZumLöwen una Stella Michelin, che spagnola non è ma altoatesina, nelle sue due serate speciali. La sua è quella che io definisco “la cucina che piace” e lei è una persona speciale.

S.Pellegrino Sapori Ticino attira anche un pubblico non ticinese?

In realtà non pubblicizziamo molto i nostri eventi all’estero, perché siamo un piccolo territorio e non avremo neppure il modo di ospitare tutti. Un discorso a parte vale per l’Italia, per prossimità del territorio e affinità elettive, con cui abbiamo particolari collaborazioni. Ciò che invece facciamo a livello internazionale è promuovere il Canton Ticino anche attraverso manifestazioni come questa.

Il prossimo anno chi vorrebbe ospitare Dany Stauffacher in questa manifestazione?

Il sogno sarebbe quello di ospitare il Grande Nord: Svezia, Danimarca e Norvegia. Non so se ci riusciremo ma lo speriamo tanto. La loro è una cucina in cui cambiano un po’ tutti gli equilibri, più delicata ed essenziale, con sapori magari meno marcati ma con una composizione, anche estetica, davvero notevole. Io la adoro.

Related Posts