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Investe un uomo e si toglie la vita. Ma i familiari l’avevano perdonata

A Padova una tragedia stradale è arrivata all’ultimo atto con il suicidio di una donna, responsabile di un tragico errore costato la vita ad un’altra persona.

Suicidio Padova 14 luglio 2021 leggilo.org
Getty Images/Peter Summers/archivio

Un tragico suicidio a Padova mette la parola fine all’ennesimo dramma che ha avuto luogo sulle strade italiane: una donna responsabile del decesso di un uomo investito a morte circa due anni fa ha deciso di porre fine alla sua vita, aggravando di fatto il bilancio dell’incidente e sconvolgendo la famiglia della stessa vittima. Giulia Cardin, questo il nome della donna di circa 30 anni, aveva travolto ed ucciso nel luglio del 2019 il 62enne Valerio Nigrelli: dopo aver perso il controllo della sua auto infatti, la donna aveva dato vita ad un tamponamento a catena che aveva portato l’uomo a cadere bruscamente dal suo scooter, perdendo la vita per le lesioni riportate. La donna – condannata ai servizi sociali e privata della patente di guida – sarebbe stata sotto effetto di cocaina e benzodiazepine stando all’esame tossicologico successivo allo schianto. Una tragedia che Giulia non aveva mai superato del tutto: “Era in cura al Serd di Camposampiero e si dice che fosse rimasta scossa in modo indelebile per quell’incidente, un senso di colpa che l’avrebbe pian piano divorata”, raccontano i familiari della vittima.

Così, proprio all’anniversario della tragedia del Ponte di Brenta a Padova il 5 luglio 2021 la giovane ha deciso di mettere fine ai rimorsi con il suicidio, nonostante i parenti dell’uomo avessero infine compreso il suo dispiacere e perdonato la donna: “L’abbiamo perdonata, certo ci abbiamo messo un po’ ma avevamo capito, ci dispiace tantissimo per questa tragedia”, racconta Guido, uno dei figli della vittima di quell’incidente fatale. Così, indirettamente, le strade italiane costano la vita ad un’altra persona: gli incidenti fatali in tutto il paese continuano a verificarsi ogni anno, a volte, come in questo caso, per una distrazione di un guidatore ma altre volte a causa delle condizioni pessime di alcune strade o di una tremenda fatalità.

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