irene-capuano-dopo-l'operazione:-“i-primi-giorni-non-sono-una-passeggiata”

Irene Capuano dopo l'operazione: “I primi giorni non sono una passeggiata”

Irene Capuano si è operata, ha trovato il coraggio di farlo e desidera dare forza alle altre donne

irene capuano pancia

Prima dell’operazione Irene Capuano aveva raccontato a tutti di avere trovato il coraggio e tre giorni fa a un’ora dall’intervento subito era già pronta a spiegare com’era andata. E’ andata bene ma non ricorda nulla dell’operazione, solo che si è addormentata mentre rideva, l’hanno aiutata molto in sala operatoria. Irene Capuano doveva risolvere una diastasi dei muscoli retti addominali, una patologia che colpisce circa il 30% delle donne che hanno partorito. Francesco Arca è rimasto accanto a lei dividendosi tra la clinica e casa per occuparsi dei bambini. La Capuano sa già che il percorso completo ci sarà tra un anno ma è già felice di non avere più la pancia enorme che le usciva fuori ogni piccola cosa che mangiava. La prima settimana è la più difficile, antidolorifici e attenzione anche ai bambini, niente colpi, niente pesi, ovvio. E’ importante affrontare ogni operazione in modo positivo, lo ripete ancora una volta.

Il grazie di Irene Capuano dopo l’intervento

Tornata a casa ha ringraziato tutti: “Tutte le persone che mi hanno aiutato in questo percorso, che mi stanno vicino e che hanno avuto un pensiero per me, e sono tantissime. Ringrazio i miei dottori, senza i quali nulla sarebbe stato possibile, grazie a Villa Salaria, la struttura che mi ha accolto con attenzione e cura e Francesco Arca, la mia anima”.

E’ sempre sui social che Irene Capuano racconta come procede: “ll percorso è lungo, i primi giorni non sono una passeggiata, c’è bisogno di aiuto in casa e con i bimbi ma la voglia di tornare in forma e vedermi finalmente bene non ha prezzo! Quindi denti stretti e sorriso di buon auspicio sempre”. Pensa a chi deve affrontare le sue scelte, le paure: “In bocca al lupo a chi deve operarsi, a chi è indecisa, a chi non riesce a trovare il coraggio… tutto si fa, basta affidarsi a medici preparati ma soprattutto umanamente coinvolti nel tuo percorso”.

Related Posts