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La buona cooperazione certificata dal Marchio di qualità e promossa dal Patto di responsabilità – BergamoNews

La buona cooperazione di lavoro bergamasca sarà certificata dal marchio di qualità e promossa in sinergia con il tessuto industriale. Con la nascita del registro di Confcooperative denominato Impact – Effetto cooperativo, e con il Patto di responsabilità per il lavoro di qualità, siglato con Confindustria, si andrà a favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio all’insegna di equità, sostenibilità ambientale e inclusione, valorizzando la cooperazione autentica dagli elevati standard qualitativi e contrastando fenomeni spuri.

Un’iniziativa apprezzata da Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle politiche sociali, collegata durante l’incontro di presentazione: “Industria e Cooperative: patto di responsabilità per la dignità del lavoro”, organizzato nell’ambito di Festival Città Impresa.

“L’inclusione nel mondo del lavoro delle persone più fragili e delle categorie svantaggiate è una sfida che non possiamo perdere – commenta Bellucci – il compito è arduo e tutto in salita, c’è molto tempo da recuperare ed è necessario intervenire subito. In qualità di Viceministro al Lavoro e alle Politiche Sociali sono consapevole della necessità di abbracciare un metodo che metta al centro l’effettiva alleanza tra Istituzioni, Imprese e Terzo Settore. Faccio riferimento a tutti quei sistemi che rappresentano fattori abilitanti capaci di supportare e garantire l’attuazione di buone politiche in ambito lavorativo e sociale. Per questo governo la dignità delle Persone si fonda sul lavoro e non su un assistenzialismo fine a sé stesso. In tempi brevi aprirò tavoli di lavoro in merito all’attuazione della piena inclusione e integrazione lavorativa con tutti gli attori del mondo delle imprese, della cooperazione e della formazione, ma anche di coloro in prima linea per la tutela delle categorie svantaggiate, dei fragili così come di tutti coloro che sono esclusi dal mercato del lavoro”.

Sinergia Confcooperative e Confindustria 

“Quello che abbiamo firmato oggi è molto più di un protocollo di collaborazione tra le nostre associazioni, si tratta di un impegno per creare impatti sociali positivi in due direzioni: aumentare l’inclusione sociale e perseguire gli obiettivi di qualificazione e valorizzazione del buon lavoro. L’impatto sociale ha una componente di inclusione e responsabilità sociale, che arriva dalla valorizzazione ulteriore delle grandi potenzialità dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, attraverso le convenzioni tra cooperative sociali e imprese, che già nella nostra provincia hanno ottenuto risultati straordinari. La qualificazione del buon lavoro, che ricordiamo è uno dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile (SDGs), impegna reciprocamente cooperative e imprese ad assicurare qualità ed eticità dei contratti” sottolinea Giuseppe Guerini, presidente di Confcooperative Bergamo, che chiosa rimarcando come sia “particolarmente significativo che questa firma arrivi a pochi mesi dal 14 febbraio, data in cui si compie il ventesimo anniversario della Legge Biagi, da cui traggono ispirazione le convenzioni per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, sviluppando una relazione di sussidiarietà tra imprese e cooperative”.

“La sostenibilità anche in chiave sociale, la S della triade ESG,  – evidenzia la presidente di Confindustria Bergamo, Giovanna Ricuperati – è uno degli obiettivi forti della nostra azione, nella convinzione che solo una visione inclusiva e solidale potrà favorire uno sviluppo armonico e duraturo. Questo Protocollo d’Intesa, dai contenuti fortemente innovativi, impegna in uno sforzo condiviso due componenti essenziali del tessuto bergamasco, il mondo dell’industria e quello della cooperazione e delle imprese sociali, per dare un nuovo impulso alla crescita di entrambe le parti sotto il segno della qualità. Grazie all’individuazione di buone pratiche, alla loro certificazione e alla creazione di nuovi strumenti per rafforzare la collaborazione trasparente fra imprese committenti e cooperative appaltatrici,  si punta a dar vita a modelli organizzativi avanzati e dinamici, in grado di reagire prontamente alle richieste di mercati sempre più mutevoli, con risultati positivi per lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

Esempi positivi di collaborazioni già avviate sul territorio in questo senso sono stati portati da Marco Gritti, direttore Koinè Cooperativa Sociale – consolidata realtà che opera nel settore degli assemblaggi meccanici, elettromeccanici ed elettromedicali – e Marco Gallarati, amministratore Gruppo IVS – leader in Italia nella distribuzione di cibi e bevande.

Impact, l’effetto cooperativo del cambiamento

Il marchio “Impact – Effetto cooperativo” verrà riconosciuto alle imprese dotate di elevati standard qualitativi. 

I requisiti previsti per ottenere la certificazione sono stringenti sotto il profilo dell’autenticità cooperativa, della legalità dei comportamenti e della tutela dei lavoratori: è richiesto, tra l’altro, l’esito positivo della revisione cooperativa, la realizzazione di un’assemblea dei soci aggiuntiva a quella dedicata all’approvazione del bilancio e l’applicazione di contratti di lavoro sottoscritti dalle principali centrali cooperative.

A garanzia della qualità e affidabilità dei prodotti e servizi erogati, sarà necessario aver avviato un percorso di certificazione di qualità e la partecipazione a corsi di formazione tecnico-professionale.

Le cooperative certificate “Impact” garantiranno professionalità, serietà ed elevati standard di qualità, generati anche dall’interazione positiva tra aziende e coop.

Patto di responsabilità per il lavoro di qualità

Al fine di favorire la collaborazione, Confcooperative Bergamo e Confindustria Bergamo hanno sottoscritto il “Patto di responsabilità per il lavoro di qualità”. Il protocollo, della durata di un anno, riconosce che uno sviluppo economico e sociale del territorio richiede l’impegno integrato di tutti gli attori (pubblici e privati) che hanno a cuore il bene comune. Riconosce anche che il sostegno all’occupazione rappresenta un fattore di competitività imprescindibile per il rafforzamento del sistema economico locale e che tale obiettivo comune può essere perseguito anche attraverso la collaborazione tra imprese committenti e cooperative appaltatrici.

Entrambe le organizzazioni si impegnano concretamenteprevedendo azioni mirate: come si legge nel protocollo, “Confcooperative Bergamo, con il supporto del proprio Centro Servizi CSA Coesi, accompagnerà i processi di consolidamento, crescita e innovazione delle proprie aderenti, con particolare attenzione a quelle afferenti al settore lavoro e servizi e alle cooperative sociali e imprese sociali di inserimento lavorativo. Tale supporto si declinerà in interventi informativi, formativi, consulenziali e di affiancamento nell’accesso agli strumenti finanziari pubblici e privati”.

Confindustria Bergamo, tra le altre cose, promuoverà presso i propri associati “l’opportunità di attivare nuove partnership e collaborazioni commerciali” con le realtà certificate “Impact”, oltre “all’opportunità di valutare le medesime realtà per le prestazioni oggetto di appalto”.

Insieme, Confindustria Bergamo e Confcooperative Bergamo sosterranno partnership in grado di favorire innovazione di processo, di prodotto, organizzativa e sociale; processi di trasferimento tecnologico;  qualificazione delle risorse umane; ampliamento dei livelli di flessibilità imprenditoriale; ampliamento dei livelli di inclusione del mercato del lavoro.

Saranno promossi strumenti che consentano percorsi flessibili di carriera per i soci e i lavoratori impiegati dalle imprese partner, tali da favorire lo scambio di know-how e competenze tra le organizzazioni e la piena valorizzazione delle specificità proprie delle imprese dell’economia sociale, con particolare riferimento alla capacità di queste ultime di promuovere soluzioni improntate alla conciliazione vita/lavoro e all’inclusione delle diverse abilità.

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