La Cina rigetta le accuse: “Oms fu informata dell’epidemia a gennaio”

La Cina torna sulle accuse di insabbiamento che le sono piovute addosso dopo la diffusione della pandemia da coronavirus a livello mondiale e conferma di aver informato tempestivamente l’Organizzazione mondiale della sanità subito do aver capito cosa stava accadendo. Questa volta lo fa attraverso un un rapporto pubblicato dell’Ufficio informazioni del consiglio di Stato, riportato dalla Cnn. Il rapporto assicura che la Cina ha “informato immediatamente” Oms e “Paesi e le organizzazioni regionali interessate” , ricordando inoltre che Pechino “ha condiviso l’intera sequenza del genoma e specifici primer e sonde per il rilevamento del Covid-19, ed ha regolarmente informato l’Organizzazione mondiale della sanità ed i Paesi interessati con informazioni sull’epidemia”. Nel dettaglio, l’8 gennaio la Commissione sanitaria nazionale “ha confermato in via preliminare che il nuovo coronavirus era l’agente patogeno dell’epidemia”, poi, ha aggiornato l’Oms su base quotidiana dall’11 gennaio, condividendo con l’organizzazione la sequenza del genoma il giorno successivo.

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