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La denuncia del leghista Morelli: “Sala vuole mettermi il bavaglio”

12 Maggio 2021 – 13:35

Alessandro Morelli querelato da Beppe Sala: il sindaco di Milano ha agito contro il leghista per la questione dei sauditi alla Scala

La denuncia del leghista Morelli:

Beppe Sala mi ha querelato: cerca di usare i Tribunali per mettere il bavaglio a chi lo critica“, scrive Alessandro Morelli su Facebook. Il deputato non si tira indietro e rivela ai suoi numerosi seguaci di aver ricevuto una querela da Beppe Sala, sindaco di Milano. Il leghista, nonché viceministro delle Infrastrutture del governo Draghi ha informato tramite un video che nella giornata di domani ci sarà la prima udienza in tribunale per la querela intentata dopo le dichiarazioni di Alessandro Morelli in merito ai “sauditi piazzati nel Cda della Scala“, come si legge nel post del deputato.

È lo stesso Alessandro Morelli a entrare più nello specifico della questione, spiegando i motivi che hanno portato il sindaco di Milano ad agire contro di lui in sede giudiziaria: “Si è un po’ incazzato perché l’ho sgamato pienamente quando, essendone perfettamente a conoscenza, stava pubblicamente negando l’ingresso del governo saudita nel Cda della Scala di Milano“. I fatti risalgono allo scorso marzo e la questione aveva sollevato un polverone notevole, perché erano i giorni del polverone mediatico sulle visite di Matteo Renzi in Arabia Saudita, Paese noto per non avere una politica attenta ai diritti civili.

Pur comprendendo l’importanza della proiezione internazionale di una storica istituzione culturale italiana e l’utilità delle risorse economiche che potrebbero arrivare da Riad suscitano perplessità iniziative non limitate ad eventuali sponsorizzazioni, ma che possano prevede la presenza di rappresentanti di un paese che non dà alcuna garanzia sul rispetto di diritti fondamentali, nel cuore stesso della Scala, entrando nel cda. Pecunia non olet, si dice dai tempi dell’antica Roma, ma non è un principio eticamente sempre condivisibile“, scrisse ai tempi Maurizio Gasparri.

Alessandro Morelli nel suo video sottolinea che “dopo avergli fatto una pessima pubblicità, Beppe Sala e i compagni sono dovuti ritornare sui propri passi“. Il leghista, quindi, mette l’accento prorio sul fatto che “dal Pd, quelli dal cuore d’oro, erano pronti ad aprire le porte del più importante teatro al mondo ai sauditi vogliosi di rifarsi una reputazione“. Il costo di questa operazione sarebbe stato di 3 milioni di euro, dice Alessandro Morelli. Soldi che sono stati successivamente restituiti all’Arabia Saudita.

Giuseppe Sala sapeva perfettamente cosa stava combinando la Scala, di cui lui è presidente in quanto sindaco di Milano“, ribadisce Alessandro Morelli che si prepara ad affrontare la prima udienza con serenità.

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