la-mappa-delle-varianti-covid-in-lombardia:-il-35%-dei-positivi-colpito-da-quella-inglese:-“ma-si-rischia-che-diventino-la-maggioranza”

La mappa delle varianti Covid in Lombardia: il 35% dei positivi colpito da quella inglese: “Ma si rischia che diventino la maggioranza”

Variante inglese nel 35 per cento dei tamponi positivi in Lombardia, con punte massime del 60 per cento nel bresciano – dove è stato individuato il paziente 1 con questa forma del Covid e dove infatti, anche oggi c’è stato un nuovo boom di contagi (300) – e punte più basse (14%) a Milano e Pavia. Corre il coronavirus nella sua forma mutata importata dalla Gran Bretagna “una forma non più letale né patogena – spiega il professor Massimo Galli primario di malattie infettive all’ospedale Sacco – ma molto più contagiosa. Motivo per cui io invito alla massima prudenza. In reparto al Sacco abbiamo tanti casi, forse meno della media regionale, ma non si può far finta di niente se non vogliamo trovarci nei guai”.



Focolai vengono scoperti a macchia di leopardo in tutte le province, compresa quella di Pavia, che fino a una settimana fa era l’unica immune. Da Corzano a Bollate, da Trescore a Castrezzate, da Corzanola a Gussago, da Leno a Capriano, il Covid mutante ormai è in circolazione e gli esperti si aspettano che dilaghi, visto che la sua caratteristica è la maggiore contagiosità.



Sono sette i laboratori che stanno indagando per conto di Regione Lombardia la diffusione delle varianti, sia quella inglese, sia la sudafricana, sia la brasiliana. Uno di questi è quello guidato dal professor Fausto Baldanti, dell’ospedale San Matteo di Pavia, che da un anno sta il seguendo il virus nelle sue mutazioni e ne sta mappando le evoluzioni. “Abbiamo fatto un monitoraggio sui viaggiatori ed eseguito oltre 200 indagini. Fra questi, abbiamo trovato 50-60 casi di varianti inglese, oltre a due viaggiatori nella bergamasca con la variante brasiliana. Sono stati messi tutti in quarantena, contatti stretti compresi – racconta Baldanti – . Poi, come ospedale San Matteo, con l’Ats Valpadana, abbiamo tracciato anche alcuni focolai tra Mantova, Crema e Cremona. Abbiamo trovato un caso di variante che ha origine veneta, quindi uno spill over di quel che succede in Veneto; a Crema un focolaio di variante inglese; a Cremona un singolo caso di variante inglese. Poi naturalmente c’è il focolaio nella scuola di Bollate, tracciato da noi, e ci sono alcuni casi a Pavia, che hanno relazione con quella scuola. Altro focolaio a Trescore Balneario, con il coinvolgimento delle scuole locali”.



A lanciare l’allarme sulle varianti è stato il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Marco Trivelli, che una settimana fa aveva parlato di 128 casi di variante inglese. La vicepresidente e assessora regionale al Welfare Letizia Moratti ha confermato e spiegato che le varianti del Covid-19 potrebbero arrivare nelle prossime settimane al 60/80 per cento dei tamponi. “Stiamo realizzando uno studio di sorveglianza in Lombardia assieme all’Istituto superiore di sanità, sulla base dei numeri dei positivi registrati il 3 e 4 febbraio e lo stiamo ripetendolo in questi giorni: su 216 tamponi assegnati alla Lombardia, distribuiti in tutti e sette i laboratori, è venuta fuori la variante inglese nel 35 per cento dei casi medio in tutta la regione. A Brescia siamo sul 50 per cento dei casi, a Milano e Pavia ne abbiamo il 14 per cento”, dice Baldanti, che da scienziato invita a “prendere con cautela e prudenza tutto ciò che è nuovo, sapendo però che le varianti ci sono dalla prima ondata: la Lombardia ne ha avute sette nella prima ondata. Sappiamo dai colleghi inglesi che hanno vaccinato in più 15 milioni di persone e dagli israeliani che hanno immunizzato il 60 per cento della popolazione, che il vaccino in uso sembra coprire anche queste nuove forme. Ma dobbiamo studiare meglio le varianti sudafricana e brasiliana, che hanno in comune la mutazione E484K. Non ne sappiamo ancora molto”.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *