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La ‘mobilitazione’ dei bambini delle elementari: “Fateci tornare a scuola”

Disegni e cartelloni realizzati dai bambini appesi fuori dalla scuola per chiedere di potervi rientrare presto. È la protesta dei piccoli studenti della primaria di via Bergongone dell’Istituto comprensivo Moisè Loria, andata in scena nel primo pomeriggio. “Qualche giorno fa la maestra ha chiesto a mio figlio di raccontare la sua vita attraverso i fatti fondamentali. Lui ha iniziato con una culla, per indicare quando aveva pochi mesi, poi la nascita del fratellino quando aveva tre anni e così via. Per rappresentare i suoi 9 anni ha scritto ‘hanno chiuso la scuola’, per i 10 lo stesso”.

È stato leggendo quel compito che Cristina Bizzozero, madre di due bambini di 10 e 7 anni, allievi di quarta e di prima, ha deciso di mobilitarsi. E, insieme ad altre mamme della scuola, ha organizzato quella che definisce “un’occasione per dare voce a bambini in modo educato e colorato, dal momento che nessuno sembra voler ascoltare le loro esigenze”. Anche perché, spiegano i genitori, “i ragazzi si sono dimostrati sempre attenti e rispettosi di tutte le regole, hanno vissuto mesi nel rigore e nell’osservanza delle norme anti Covid, perché hanno a cuore la loro scuola e si fidano ciecamente di quello che gli chiedono i loro insegnanti”.

L’iniziativa è semplice ma d’impatto e non viola le prescrizioni per la zona rossa: ogni bambino ha ribadito su un cartoncino o un semplice foglio la propria volontà di tornare a scuola, dopo la chiusura di giovedì 4 marzo, e, accompagnato dai genitori, ha appeso il proprio messaggio alla ringhiera della scuola. Niente assembramenti, quindi, ma tanti piccoli gesti nel corso della giornata. Ognuno ha usato il suo stile personale: Isabella ha scritto che lei le regole le ha sempre rispettate e ha puntato sul colore disegnando un arcobaleno e la letterina in busta rosa che idealmente contiene il suo messaggio, mentre Lorenzo ha aggiunto anche cuori e nuvolette.

C’è chi ha optato per acquarelli e tempere e chi ha scelto un semplice evidenziatore rosa, chi ha decorato con fantasie diverse la propria scritta e chi ha lavorato di più sul testo. “Dad è solo mio papà” scrive qualcuno, mentre qualcun altro dopo aver ribadito “Ho rispettato le regole”, chiede: “Perché sono ancora in Dad?”. La risposta arriva pochi fogli più in là: “La scuola deve resistere”.

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