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La morte di Augusto dei Nomadi, Beppe Carletti gli ha mentito fino alla fine

Se per tutti è indimenticabile la voce di Augusto Daolio dei Nomadi, è impossibile per Beppe Carletti dimenticare anche un solo istante della loro amicizia. Ospite a Oggi è un altro giorno Beppe ha ricordato gli ultimi mesi di vita di Augusto, la bugia che non ha mai rivelato fino alla fine. E’ felice di avergli mentito, contento di avere scelto con la compagna di Augusto di non rivelargli mai che aveva un tumore al polmone. Gli disse che aveva una pleurite, che era un problema ai polmoni arrivato perché aveva trascurato la sua salute e invece di curarsi aveva preferito viaggiare. I Nomadi sapevano tutto, solo il loro leader, la voce, non sapeva di essere malato in modo così grave. 

AUGUSTO DEI NOMADI MORTO A 45 ANNI SENZA CONOSCERE LA VERITA’

Beppe Carletti mentirebbe ancora per amicizia. Lo facevano cantare il più possibile; Augusto diceva che si sentiva meglio quando era sul palco. Era il 1992 ed entrava ed usciva dall’ospedale ma il 14 maggio di quell’anno i Nomadi hanno perso il bassista. Un incidente d’auto e la notizia della morte di Dante Pergreffi, aveva solo 30 anni e Beppe non sapeva come dirlo ad Augusto. Un altro crollo per lui che il 7 ottobre è morto nella sua casa di Novellara. 

A Oggi è un altro giorno la voce di Augusto, l’ultimo concerto, ringrazia Beppe “che in questi mesi mi ha fatto anche da mamma”. Carletti si emoziona, nonostante siano passati tanti anni non dimentica niente della loro amicizia. Erano cresciuti insieme: “Lui ha detto quella cosa della mamma e non so nemmeno perché l’ha detto. Abitavamo a pochi metri di distanza eravamo sempre insieme, sono contento di quello che ho fatto e di come ho agito… Di Augusto mi manca tutto ma più l’amico della parte artistica, prima c’è la persona con cui ho condiviso 30 anni di vita. Sarebbe stato bello condividere tutto il resto, pensa se oggi c’era anche lui. Augusto sapeva raccontare si esprimeva in un modo incredibile, meglio di me”. 

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