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La Ocean Viking fa rotta verso la Francia: i migranti saranno accolti a Marsiglia

A. Piccirilli 08 novembre 2022 18:57

La Ocean Viking fa rotta verso la Francia. La nave della ong Sos Mediteranee con 234 persone a bordo, tra cui 55 minori, ha lasciato il tratto di mare al largo di Catania e si trova adesso al largo di Portopalo di Capo Passero, a Sud-Est della Sicilia, seguendo una rotta che sembra tracciata per ‘circumnavigare’ l’isola.

“Di fronte al silenzio dell’Italia e a causa dell’eccezionalità della situazione, la Ocean Viking è costretta a richiedere un porto sicuro alla Francia”. A renderlo noto è Sos Mediterranee. “Questa soluzione estrema – prosegue la Ong in una nota – è il risultato di un fallimento gravissimo e drammatico di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e degli Stati associati, che non sono stati in grado di indicare un porto sicuro alla nostra nave. Chiediamo che il Centro di coordinamento per la ricerca e il soccorso in mare francese trovi una soluzione immediata per i naufraghi a bordo della Ocean Viking”.

E da Parigi è arrivata una risposta positiva. La Francia “si prepara ad aprire il porto di Marsiglia alla nave Ocean Viking, o nella notte fra mercoledì e giovedì o nella giornata di giovedì”. A dirlo, all’agenzia Ansa, è stata una fonte del ministero dell’Interno francese. “Lo sbarco a Marsiglia si svolgerà sotto la supervisione della Prefettura. Saranno fatti scendere tutti i migranti dalla nave e poi registrati come richiedenti asilo”. Non ci sarà dunque nessuno sbarco selettivo per i migranti a bordo della nave norvegese. 

La posizione della Ocean Viking

Sbarcati tutti i migranti a bordo della Rise Above

Intanto questa mattina nel porto di Reggio Calabria è arrivata la nave Rise Above con a bordo 89 migranti. Alla nave ieri è stato assegnato un porto in quanto, a differenza della Humanity1 e della nave Geo Barents, si tratta di un evento Sar, coordinato dalle autorità. La nave Rise Above nei giorni scorsi ha effettuato tre operazioni di salvataggio, recuperando 95 persone, molti di loro erano in mare già da diversi giorni senza acqua e cibo. Sei di queste sono state fatte sbarcare prima per gravi motivi di salute. Le operazioni di sbarco di tutti gli 89 migranti rimasti sulla nave si sono concluse già da qualche ora. 

Secondo quanto appreso dall’agenzia Dire, circa la metà dei migranti presenti sono minori, alcuni assieme alle loro famiglie, e tra questi anche alcuni bambini con pochi mesi di vita. La nazionalità dei migranti è prevalentemente tunisina. Al momento sono stati trasferiti in una struttura comunale per le prime operazioni sanitarie e di identificazione. 

Iniziato lo sciopero della fame sulla Humanity 1

Resta aperto invece il caso delle navi Humanity 1 e Geo Barents ormeggiate al porto di Catania. I 35 migranti presenti sulla Humanity1 hanno ufficialmente iniziato da oggi lo sciopero della fame. Lo si apprende da componenti della Ong tedesca Sos Humanity che ha avviato un’azione legale contro la decisione delle autorità italiane di non consentire lo sbarco. A rendere nota la decisione di presentare ricorso è stato una portavoce dell’organizzazione, Petra Krischok, citata dall’agenzia di stampa Dpa. Una richiesta urgente di asilo era stata presentata al tribunale della città siciliana per i migranti, che dovevano rimanere sulla nave Humanity 1 per due giorni dopo essere entrati nel porto di Catania. A quanto si apprende, sarebbe stata presentata anche una denuncia al Tribunale Amministrativo di Roma contro un decreto emesso dal Viminale.

Geo Barents, “elevato rischio psicologico” per i migranti: ipotesi sbarco

Infine c’è il caso della Geo Barents. A bordo della nave ci sono ancora più di 200 migranti. Oggi uno dei due siriani che ieri si era lanciato in mare è stato portato via in ambulanza con la febbre a 39. Dalla nave sarebbero sbarcati anche due minori. Sull’imbarcazione stato riscontrato un livello di alto rischio psicologico dalla commissione composta Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) e medici dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania, in cui operano tre psichiatri, due psicologi, un pedagogista e un infettivologo. La lunga permanenza a bordo dei naufraghi, a quanto si apprende, potrebbe creare un ulteriore elevato disagio tra i migranti. La commissione, in tal senso, starebbe valutando in queste ore l’eventualità di far sbarcare tutti i naufraghi. 

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