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La prenotazione del vaccino anti Covid arriva con il postino: “Il servizio funziona in due minuti”

Le prenotazioni dei vaccini anti Covid arrivano con i postini. “Abbiamo per ora gestito ventimila vaccinazioni solo in Lombardia”, spiega Poste Italiane. E sono sempre di più i cittadini che quando i portalettere di Poste Italiane suonano il campanello scendono e chiedono di potersi prenotare l’appuntamento presso un centro vaccinale dal palmare dei postini. “Il servizio è molto richiesto e funziona in due minuti”, spiega la portalettere Erika Villani, trent’anni, romana: “Giro per il centro di Milano, in Cadorna. Per prenotare una vaccinazione, il palmare chiede a me user e password, io mi collego e vedo se riesco a fare la prenotazione. Il palmare mi dice se la persona è abilitata o meno e quindi riconosce la fascia di età: dal codice fiscale il paziente viene identificato immediatamente, io vedo quello che il palmare mi dice proponendomi i centri vaccinali nelle vicinanze in base al Cap e gli appuntamenti vengono fissati. Dopo pochi giorni.

La prenotazione riesce sempre mentre invece se la fascia di età non corrisponde a quella idonea il palmare non mi fa andare avanti”. “Anche i passanti per la strada ci fermano per chiederci di prenotarsi il vaccino, basta il codice fiscale, è una cosa velocissima. E per le persone è un vantaggio avere noi”, aggiunge Alessandra Di Padova, 35 anni di Nova Milanese, mentre manovra il nuovo scooter elettrico dato in dotazione ai postini. Lei è già abilitata alla guida, i suoi colleghi e le sue colleghe lo saranno dopo un corso di formazione previsto per tutto il personale con prova finale di idoneità di guida: due ruote davanti e una dietro, questo mezzo ha sul portapacchi dietro alla sella un baule tre volte più capiente rispetto a quello che c’è sui motorini, e la logica è quello di poter trasportare anche pacchi più grandi, tipo quelli acquistati attraverso l’e-commerce.

La nuova flotta ecologica di locomozione si accompagna alla rigenerazione delle cassette della posta di Poste Italiane, in servizio dal 1961: resteranno quelle ma su ciascuna verrà inserita la tecnologia, vale a dire un upgrade che le rende digitali e con lo schermo, facendole diventare anche dei rilevatori meteo che permettono di leggere che tempo fa, aggiornandosi ogni quindici minuti. Sulla parte frontale viene posto uno schermo ad e-ink che collegato ad Internet fornisce informazioni sui principali dati ambientali: rilevano la temperatura, il grado di umidità, le concentrazioni di ossido di azoto (No2) e le polveri sottili (Pm2 e Pm10). Le cassette della posta smart hanno anche dei sensori che comunicano direttamente sui palmari dei portalettere che dentro c’è qualcosa, che bisogna andare ad aprire, ritirare e consegnare, così verranno svuotate tutti i giorni anche se è presente una sola lettera ed evitando, invece, l’apertura quando fossero vuote.

L’Italia compie così con Milano all’avanguardia il primo cambiamento delle cassette postali che riguarderà tutto il Paese – prossime città Torino, Roma e Napoli – mentre nei piccoli Comuni, quelli al di sotto dei cinquemila abitanti, queste nuove cassette della posta saranno senza schermo. Per questi centri abitati, i dati ambientali saranno comunque disponibili collegandosi al sito www.posteitaliane.it/piccolicomuni.

A Milano, tre nuove cassette postali sono state per ore installate in via Cordusio, piazza Duomo e via Orefici ma nelle prossime settimane arriveranno anche alle altezze di piazza Duca d’Aosta 1, via Alberico Albricci 1, via Alfredo Cappellini 19, via dell’Orso 9, Foro Bonaparte 71, via Tonale 10 e piazza Argentina 4, per arrivare in questa prima fase a un totale di quarantasei cassette totali in città, prima che si vedano anche a Torino, Roma e Napoli. Poste Italiane fa sapere che si tratta di un progetto parallelo a quello della manutenzione delle cassette postali, per riqualificare lo spazio urbano. “Nel 2022 arriveranno altre diecimila cassette smart con i sensori in tutta Italia, a Milano le sostituiremo tutte”, conferma Gabriele Marocchi, responsabile della gestione operativa di Lombardia Poste: “Non rinunceremo mai alle cassette rosse ma le rendiamo smart con sensori e visori”.

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