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La prima promessa di san Guido ai lombardi. “Porterò le liste d'attesa a massimo 30 giorni”

Milano

8 Novembre 2022 – 17:34

Il neo assessore al Welfare prepara la prossima sfida. “Entro fine mese”

La prima promessa di san Guido ai  lombardi.

Un nuovo miracolo. È quanto promette Guido Bertolaso appena insediato nel nuovo incarico di assessore al Welfare della Regione dopo le dimissioni di Letizia Moratti. Dopo l’«aiuto incredibile a Regione Lombardia nei momenti più difficili» come quando «abbiamo realizzato l’ospedale in Fiera che lui è riuscito a portare a termine in poche settimane» ha ricordato il governatore Attilio Fontana. «Su quella struttura si sono accese polemiche assurde, la storia ha poi dimostrato quanto quell’ospedale sia stato fondamentale nel contrasto alla seconda ondata pandemica».

Nel ricordare i trascorsi in Regione del neo assessore al Welfare, Fontana ha evidenziato che «Bertolaso ha dato una mano più che sostanziale nella realizzazione di una campagna vaccinale che si è dimostrata la più efficace nel Paese e una delle più efficaci a livello mondiale». Ed ecco la nuova grande sfida: tagliare le liste d’attesa e permettere ai cittadini di avere tempi certi sulla prenotazione di una visita specialistica.

«In questo momento – ha sottolineato Fontana – il tema più importante è l’abbattimento delle liste di attesa che abbiamo iniziato ad affrontare già nel 2019, predisponendo una prima sperimentazione in alcune province con un investimento di 25 milioni». Si era trattato di una sperimentazione sulle province di Milano e Brescia: 25 milioni di euro erano stati dirottati per incentivare gli ospedali a potenziare in particolare alcune prestazioni che avevano tempi di attesa più lunghi di altre. Non solo, il 2 per cento del budget per le strutture private era stato vincolato al rafforzamento di alcune visite specialistiche. «Al termine di questa sperimentazione, avevamo convocato una riunione con i vertici delle Ats e Asst – continua Fontana – per estendere il progetto a tutto il territorio regionale. Poi è subentrato il Covid, quindi naturalmente abbiamo dovuto dedicare risorse, strutture ed energie alla battaglia contro il virus. Il piano però è ripartito perché a inizio anno, quando ho chiesto all’ex assessore di dedicare attenzione al tema e ho messo a disposizione 100 milioni di euro da destinare appunto all’abbattimento delle liste di attesa».

Ecco quindi che Bertolaso ha pronta la sua ricetta, per il momento segreta: sulle liste d’attesa «credo che ne potremo riparlare a fine mese. L’obiettivo è fornire tempistiche precise, per dare risposte ai cittadini che quando chiederanno una visita specialistica dovranno avere la garanzia di ottenere un appuntamento entro 20, massimo 30 giorni». Si tratta, ha assicurato, «di un problema che non riguarda solo la Lombardia» anche se «qui è la situazione è migliore rispetto ad altre regioni del Paese».

Idee molto chiare anche sul reintegro del personale sanitario no-vax per il quale spiega che avrebbe «fatto scelte diverse». Ad ogni modo «è stata fatta una tempesta in un bicchiere d’acqua», perché «parliamo di numeri risibili e reintroducendoli non risolviamo problemi di pianta organica». Tradotto, «si parla di circa 700 persone, ma soprattutto personale amministrativo» che non ha contatti coi pazienti. Poi ci sono «200 infermieri e 17 medici».

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