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– La transizione ecologica in Lombardia prende di mira anche l’Oasi WWF di Vanzago – Alto Milanese – Varese News

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Nel giorno del 60°compleanno del WWF Internazionale, il 27 aprile, in Commissione Agricoltura la maggioranza in Regione Lombardia ha approvato – oltre all’ennesima deregulation a favore della caccia – un emendamento proposto dalla Lega al progetto di legge che intende limitare le competenze del WWF Italia in qualità di Ente gestore dell’Oasi WWF Valpredina e Misma (BG) e dell’Oasi Bosco WWF di Vanzago (MI), per le procedure di valutazione di incidenza ambientale di tutti quegli interventi (edilizi, tagli forestali, infrastrutture, manifestazioni ecc.) che potrebbero comportare danni agli Habitat e alle specie in queste aree protette, gestite e di proprietà del WWF Italia.

«La decisione assunta in Commissione, con il parere contrario di tutte le minoranze consiliari, e della quale la Giunta regionale appare del tutto estranea, vista l’assenza di parere da parte della competente Direzione Ambiente di Regione Lombardia – commenta il dr. Gianni Del Pero, delegato WWF Italia per la Lombardia –  il prossimo 18 maggio approderà alla decisione dell’aula consigliare con non poche perplessità nel merito e nella forma».

Nel merito, «in quanto tenta di limitare l’autonomia dell’Ente gestore del sito in difformità alle disposizioni anche della Legge Regionale sulla riorganizzazione delle aree protette, che riconosce piena autonomia gestionale ai siti di Rete Natura 2000 gestiti anche da Enti non pubblici».

Nella forma, «in quanto, anziché tendere di semplificare, come una legge di revisione ordinamentale dovrebbe fare, determinerebbe una sovrapposizione di due Enti gestori nello svolgimento di analoga funzione assegnando la competenza al Parco Regionale più vicino, che per il sito di Valpredina risulterebbe il Parco Regionale dei Colli di Bergamo».

Da qui la richiesta di un  intervento del presidente Fontana e di tutta la giunta regionale «perché si provveda al ritiro dell’emendamento o, diversamente, che venga respinto dal consiglio regionale dimostrando che la “transizione ecologica” in Lombardia inizia anche nel garantire la massima autonomia e sostegno agli Enti gestori come il WWF Italia, da sempre impegnati nella conservazione della natura», la conclusione del dr. Del Pero.

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