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La vita bugiarda degli adulti, l’estetica retro della serie firmata Elena Ferrante

Elena Ferrante colpisce ancora. Trincerata nel suo anonimato, la scrittrice misteriosa continua a collezionare trasposizioni di grande pregio. Dopo L’amica geniale, arriva in versione seriale un altro suo romanzo, La vita bugiarda degli adulti (Edizioni E/O). 

La trama e i personaggi

La Vita Bugiarda Degli Adulti. Valeria Golino as Vittoria in episode 101 of La Vita Bugiarda Degli Adulti. Cr. Eduardo Castaldo/Netflix © 2022EDUARDO CASTALDO/NETFLIX

Dal 4 gennaio debutta su Netflix la serie – a cui Elena Ferrante ha collaborato, dopo il film La figlia oscura – che vede protagonista Valeria Golino nei panni di zia Vittoria: è la sorella di Alessandro Preziosi (Andrea), con cui non ha un rapporto ormai da anni. Quando la figlia adolescente di lui, Giovanna (Giordana Marengo), viene paragona a questa figura sconosciuta, chiede di poterla conoscere e frequentare e da lì partono incontri pieni zeppi di ricordi, emozioni, segreti e menzogne. Vittoria vive ancora nella casa dei genitori, in un quartiere derelitto di Napoli, mentre Andrea si è costruito una vita agiata al Vomero, ha una carriera accademica e ha sposato una donna, Nella (Pina Turco), anche lei insegnante. Questi due mondi si rivelano lontani sotto ogni punto di vista e non intendono incontrarsi. La storia familiare, ambientata negli Anni Novanta, comprende anche un gruppo di personaggi satelliti ma non accessori.

La Vita Bugiarda Degli Adulti. Valeria Golino as Vittoria in episode 101 of La Vita Bugiarda Degli Adulti. Cr. Eduardo Castaldo/Netflix © 2022EDUARDO CASTALDO/NETFLIX

Mariano e Costanza (Biagio Forestieri e Raffaella Rea) sono una coppia di amici altolocati di Andrea: lei ricca ereditiera e lui ex compagno d’università di Andrea. Hanno due figlie, Angela e Ida (Rossella Gamba e Azzurra Mennella), che Giovanna considera quasi come due sorelle.

Vittoria, invece, considera come sua famiglia allargata quella dell’unico uomo che abbia mai amato, Enzo, maresciallo di pubblica sicurezza morto tragicamente per una lunga malattia. Di lui è stata infatti l’amante, oltre che la vicina di casa, ma dopo la scomparsa la moglie Margherita (Susy Del Giudice) e i tre figli Corrado, Tonino e Giuliana (Giuseppe Brunetti, Gianluca Spagnoli e Maria Vera Ratti) hanno stretto con Vittoria un rapporto viscerale e profondo, di reciproca dipendenza emotiva. 

Napoli protagonista

La Vita Bugiarda Degli Adulti. Giordana Marengo as Giovanna in episode 102 of La Vita Bugiarda Degli Adulti. Cr. Eduardo Castaldo/Netflix © 2022EDUARDO CASTALDO/NETFLIX

Napoli non è solo una cornice statica degli eventi della serie, ma ne diventa subito protagonista. Con i suoi contrasti, le luci e le ombre, descrive un’umanità pittoresca e variopinta in un periodo storico che si è lasciato alle spalle il boom economico e si prepara ad accogliere il nuovo millennio. Il mondo non è ancora iperconnesso: senza internet e i social, i rapporti umani sembrano più diretti, profondi, concreti. E le relazioni si stagliano e si definiscono sullo sfondo di determinati quartieri e di precisi punti d’incontro. 

Le vie del Vomero, con le abitazioni ricercate e le frequentazioni giuste, rappresentano la rocca del benessere per l’alta società mentre zone desolate, di periferia, come il Pianto (che nella realtà è Poggioreale e che la Ferrante nel romanzo chiama Pascone), sono affidate all’autogestione anarchica degli abitanti. Le abitazioni sembrano capanne traballanti, i marciapiedi accolgono paccottiglia di ogni genere e non esistono nette distinzioni tra pubblico e privato. La sopravvivenza è subordinata alla rete sociale che si riesce a creare e questi diventano legami salva-vita, in una dimensione corale struggente e graffiante.

L’estetica retro

La Vita Bugiarda Degli Adulti. Valeria Golino as Vittoria in episode 102 of La Vita Bugiarda Degli Adulti. Cr. Eduardo Castaldo/Netflix © 2022EDUARDO CASTALDO/NETFLIX

Il regista Edoardo De Angelis si è affidato ai costumi di Susanna Mastroianni e alla scenografia di Carmine Guarino e dell’arredatrice d’interni Iole Autero per riportare in vita un periodo storico dall’estetica incisiva, vivace, a tratti stridula. Il tocco retro degli ambienti in cui si muovono i personaggi ha una tale ricchezza e dovizia di particolari da uscire dallo schermo e colpire, come un deja-vu fortissimo, lo spettatore. Dagli accessori per toeletta a casa di Giovanna agli arredi, per arrivare alla moquette e alla carta da parati o agli arredi in legno: ogni dettaglio è frutto di una sapiente ricostruzione di una borghesia che si culla del suo benessere senza ostentarlo. 

La Vita Bugiarda Degli Adulti. (L to R) Valeria Golino as Vittoria, Giordana Marengo as Giovanna in episode 101 of La Vita Bugiarda Degli Adulti. Cr. Eduardo Castaldo/Netflix © 2022EDUARDO CASTALDO/NETFLIX

La palette di colori autunnali è in forte contrasto con i toni sgargianti che invece echeggiano a casa di Vittoria: persino la sedia rotta in cucina ha personalità e racconta una storia perché nel disagio economico si preserva comunque una fortissima dignità umana. L’intento non è quello di mostrare il degrado, ma l’immenso divario tra realtà socio-economiche distanti anni luce, pur coesistendo nel raggio di pochi chilometri. 

Non si punta sugli eccessi, ma si lavora per sottrazione e il risultato è un ritratto potente, autentico, iper-realistico. È un viaggio nel passato prossimo iniziato sulla pagina e in continua evoluzione sullo schermo, uno scrigno capace di svelare grandi meraviglie, seppure imperfette.

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