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Lazio. Tidei (Commissione Sviluppo Economico): “Legge gioco d’azzardo va ripensata concedendo proroga scadenza che mette in difficoltà molte imprese”

“Chi votò quel provvedimento lo ha fatto in perfetta buonafede”. E’ quanto dichiara Marietta Tidei (nella foto), Consigliera del PD e Presidente della Commissione allo Sviluppo Economico della Regione Lazio a proposito della legge in materia di gioco d’azzardo, intervenendo all’incontro organizzato da ACADI “Analisi dell’impatto sociale del settore del Gioco Pubblico nella Regione Lazio e delle conseguenze dell’entrata in vigore della L.R 5/2013“.

“Non si può pensare che quella norma così come è stata scritta vada bene o abbia prodotto gli effetti che ci si aspettava. Per questo credo che vada rivista, serve una proroga rispetto alle scadenze previste. Sabbiamo benissimo che chi vuol giocare lo fa altrove senza problemi. C’è stata una impennata del gioco illegale, il sottosegretario Baretta ha colto nel segno: abbiamo bisogno di un maggiore cordinamento rispetto a quello che fa il governo centrale in materia di gioco d’azzardo. Da febbraio dello scorso anno, quella norma che sappiamo avere un effetto reatroattivo, è successo quello che sappiamo bene. C’è stata la chiusura per COVID e credo che quanto meno si debba provare a prorogare la scadenza rispetto all’adeguamento alle disposizioni in materia di distanze. Dobbiamo fare tutti uno sforzo contro il gioco d’azzardo, a tutela della salute ma non si può neanche pensare che chi ha investito e opera legalmente si trovi ad avere una mannaia davanti che non lo mette in condizione di operare”.

‘Io sono convinta che ogni istituzione, la nostra Regione in primis, debba avere la forza di governare questo fenomeno: tutelando e stando al fianco dei giocatori con disturbi da gioco e patologie ma anche dando risposte concrete ai 16mila lavoratori di questo comparto che rischiano di essere espulsi dal mercato o licenziati.

E soprattutto dobbiamo sbarrare le porte della nostra Regione alle mafie che stanno provando ad entrare da ogni angolo delle nostre città.

Come? Con la prevenzione, ce lo sta insegnando bene la pandemia.

Prevenzione per i giocatori a rischio, con il monitoraggio ed il sostegno socio-sanitario. prevenzione per i lavoratori, mettendo in campo misure di sostegno per tutelare i posti di lavoro e prevenzione dell’illegalità, con un controllo del territorio per estirpare, da subito, fenomeni malavitosi.

Sono convinta che lavorando in questo modo, senza pregiudizi, tenendo insieme tutte le esigenze possiamo lavorare ad una nuova stagione anche in questo settore e senza lasciare nessuno indietro. Il settore ha bisogno di un riordino anche a livello nazionale ed un coordinamento con tutte le regioni è fondamentale.

Il Lazio ha la capacità, anche in questo caso, di poter essere guida per l’intero Paese’, conclude la presidente.

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