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Le scuse non bastano, il medico offeso dal razzismo

Enock Rodrigue Emvolo, medico di base che prestava servizio presso Fagnano Olona, in provincia di Monza, ha lasciato il suo incarico dopo diversi insulti razzisti a causa del colore della sua pelle.

Enock Emvolo medico insulti razzisti
Enock Rodrigue Emvolo

Siamo nel 2022 ma a volte sembra di vivere nel ‘600: Enock Rodrigue Emvolo, medico di base che stava effettuando una sostituzione presso Fagnano Olona, in provincia di Monza, ha deciso di lasciare il suo incarico dopo diversi insulti razzisti pervenuti sui social. Il motivo di tanto odio? Avere origini camerunensi.

Quarantotto anni, laureato all’Università La Sapienza di Roma nel 2013, Emvolo è stato scelto dall’Ats locale per sostituire lo storico medico di base del paese, andato in pensione. Appena però si è insediato sul nuovo posto di lavoro, su uno storico gruppo Facebook locale, diverse persone hanno iniziato ad insultarlo per il colore della sua pelle. C’è infatti chi lo chiama in maniera offensiva “il senegalese” e chi va ancora più sul pesante scrivendo “Che torni a pascolare le pecore”.

Le scuse non bastano

razzismo medico enock
Slogan americano contro il razzismo (Canva)

Sull’accaduto non ha potuto fare a meno che intervenire anche il sindaco del paese, Marco Baroffio. Il primo cittadino infatti si è recato presso lo studio di Enock esortandolo a rimanere. Dopo l’incontro, Baroffio, tramite un video postato sui social ha affermato “La maggioranza della comunità apprezza il dottor Emvolo, che sta facendo uno sforzo notevole alla luce delle condizioni in cui è costretto a lavorare. Ho anche parlato più volte con l’Ats affinché venga messo nelle condizioni di fare il medico con tutti i presidi”.

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Nonostante le parole del primo cittadino e di altri compaesani che hanno recato al medico parole di conforto, Enock ha comunque deciso di andarsene. Ha infatti spiegato: “Sono a Fagnano Olona da qualche giorno, per curare e mettermi a servizio della comunità. Se non mi vogliono, sono già pronto ad andare dall’Ats e chiedere di lavorare altrove

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Non accetta scuse Enock ed ora aspetta la chiamata di un nuovo presidio per ricominciare da capo sperando che certi avvenimenti non capitino più nella sua vita.

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