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Leonardo, tutte le risorse previste nel Dpp della Difesa per il Tempest

Approvato il Documento programmatico pluriennale (DPP) della Difesa per il triennio 2021-2023: previsti 2 miliardi in 15 anni per il programma Tempest (cui partecipa l’Italia con il gruppo Leonardo)

 

La Difesa italiana mette sul piatto 2 miliardi di euro per il programma Tempest, il sistema di combattimento aereo di sesta generazione d’iniziativa britannica a cui hanno aderito il nostro paese e la Svezia nel 2019.

Il 4 agosto è stato pubblicato il documento programmatico pluriennale (Dpp) per la Difesa per il triennio 2021-2023. Questo contiene le risorse assegnate per il Tempest: due miliardi di euro, distribuiti in quindici anni, con 20 milioni nel 2021, altrettanti nel 2022 e 2023, 90 milioni nel biennio 2024-26 e il restante tra il 2027 e il 2035.

A differenza del documento dell’anno scorso, l’Italia ha definito finalmente quale finanziamento assegnare al programma con al centro il caccia di sesta generazione.

Proprio lo scorso 29 luglio il governo britannico aveva assegnato un nuovo finanziamento da 250 milioni di sterline (294 milioni di euro) per la nuova fase del Tempest.

Con il contratto firmato tra il governo Johnson e Bae Systems — azienda capofila del Team Tempest che include anche Leonardo Uk, Rolls-Royce e Mbda Uk — il progetto entra nella fase di concept and assesment.

In quell’occasione il direttore di Rid, Pietro Batacchi, lamentava che “Sul fronte italiano, dopo la firma del MoU trilaterale tra i Ministri della Difesa britannico, italiano e svedese dello scorso dicembre non si registrano invece novità”. “Qualche indicazione potrebbe arrivare dal Dpp 2021 – atteso in Parlamento entro fine aprile, ma al solito in ritardo per le feroci lotte interne alle Forze Armate – dal quale potremo capire se il programma Tempest è ancora prioritario, ma non finanziato, come nel Dpp 2020, o se c’è un primo finanziamento”.

Ecco i dettagli del Dpp 2021-2023 approvato ieri riguardo il finanziamento al programma Tempest.

IL PROGRAMMA TEMPEST NEL DPP 2021-2023

Tra i programmi in avvio in fase di avvio con il Dpp 2021-2023, sette definiti ”Flagship” sono considerati strategici per la Difesa, in quanto caratterizzati da elevate possibilità di cooperazione internazionale, alta valenza tecnologica e forte impronta dal punto di vista capacitivo e industriale.

Saranno finanziati grazie al Fondo relativo all’attuazione dei Programmi di Investimento Pluriennale per le esigenze di Difesa Nazionale, previsto dalla legge di bilancio 2021.

Tra i programmi ”Flagship” della Difesa figura proprio la partecipazione dell’Italia, accanto a Gran Bretagna e Svezia, al programma dell’aereo di 6ª generazione Fcas/Tempest.

LE RISORSE PREVISTE

“Il presente finanziamento – per complessivi 2 miliardi di euro distribuiti in 15 anni tratti dai capitoli “a fabbisogno” del bilancio del Ministero della Difesa – mira a sostenere specificamente le attività di Ricerca & Sviluppo, al fine di garantire al sistema-Paese il giusto posizionamento industriale nell’ambito del programma, che non va semplicisticamente inteso come ristretto sviluppo di un sistema d’arma ma quale momento storico di cooperazione e confronto internazionale suscettibile di promuovere un processo di profonda discontinuità tecnologica” spiega il Dpp.

L’OBIETTIVO

“Un adeguato livello di contribuzione e partecipazione ai processi di ricerca, già in questa fase, consentirà all’industria nazionale di settore di accedere ai segmenti più tecnologicamente avanzati dei processi di sviluppo finale e produzione. In tale ottica, sono già in corso contatti con il dicastero dello Sviluppo Economico, per porre in essere il più adeguato sforzo congiunto nell’ottica di una qualificata ed influente adesione dell’industria nazionale all’impresa internazionale e della negoziazione dei più pregiati e vantaggiosi ritorni industriali, tecnologici, occupazionali.”

IL FABBISOGNO RELATIVO ALLE FASI DI RICERCA E SVILUPPO

Il fabbisogno del programma relativo alle fasi di R&S è di circa 6 miliardi di euro. Il fabbisogno della successiva fase di acquisizione e supporto in servizio è in via di definizione.

COSA C’ERA SCRITTO NEL DPP 2020-2022

Nel Dpp approvato ieri, sono state assegnate quindi le risorse per il programma Tempest il sistema di combattimento aereo del futuro.
A differenza del Dpp 2020-2022, in cui tra i programmi finanziati mancava proprio il programma Tempest, come evidenziato in questo articolo di Start. Anche se il ministro della Difesa Lorenzo Guerini (Pd) aveva rassicurato che il Dpp conteneva le risorse anche per il Tempest.

Le risorse necessarie nel Dpp 2020-2022 erano individuate infatti all’interno del programma operante gli Eurofighter. “Le abbiamo collocate lì perché il programma Tempest passa per una transizione tecnologica che passa per l’Eurofighter, con la volontà di essere protagonisti”, aveva spiegato Guerini, nel corso dell’audizione davanti alle commissioni riunite della Difesa di Camera e Senato nell’ambito dell’esame del Dpp per la difesa per il triennio 2020-2022.

Come si legge nel Dpp dell’anno scorso, “il programma [Eurofighter] garantisce anche lo sviluppo di sensori di nuova generazione ad avanzatissima tecnologia atti a promuovere il miglior posizionamento dell’industria nazionale aeronautica nell’ambito della cooperazione internazionale intorno al futuro programma per un caccia di sesta generazione (Tempest)”.

L’IMPORTANZA DELL’IMPEGNO FINANZIARIO ITALIANO

Con le risorse individuate per il Tempest nel Dpp di quest’anno, l’Italia ha recuperato terreno rispetto ai suoi partner Regno Unito e Svezia.

Senza finanziamenti il nostro paese rischiava infatti di vedere diminuire la capacità di influenzare i requisiti e si indeboliva nell’ottica delle future negoziazioni sulla suddivisione delle quote industriali.

Lo scorso 21 dicembre il ministro della Difesa ha sottoscritto insieme ai suoi omologhi di Regno Unito e Svezia, un MoU (Memorandum of Understanding) che disciplina una collaborazione paritaria tra i tre Paesi nell’ambito del programma Tempest, con l’intenzione di condividere il carico di lavoro sullo sviluppo.

L’IMPEGNO DEL REGNO UNITO

Ricordiamo che il Regno Unito ha già impegnato 2 miliardi di sterline per il programma lanciato nel 2018, che punta a iniziare la produzione entro il 2025, con consegna del sistema aereo da combattimento entro il 2035. Il caccia stealth di sesta generazione dovrebbe sostituire l’Eurofighter Typhoon dal 2040.

Il 22 luglio 2020 le industrie di Italia, Regno Unito e Svezia hanno dato il via ad una collaborazione trilaterale nell’ambito del progetto.

E lo scorso 29 luglio il ministero della Difesa Uk ha affermato che il nuovo finanziamento da 250 milioni di sterline fa parte dell’investimento del governo di oltre 2 miliardi di sterline, che sarà distribuito nei prossimi quattro anni.

E QUELLO DELLA SVEZIA

Contemporaneamente all’annuncio della partnership trilaterale l’anno socrso, la svedese Saab ha rivelato un investimento iniziale da 50 milioni di sterline e la creazione di un nuovo centro “Future combat air systems” nel Regno Unito.

LE INDUSTRIE COINVOLTE

Le tre industrie nazionali comprendono le principali società di difesa del Regno Unito (Bae Systems, Leonardo Uk, Rolls Royce e Mbda Uk), Italia (Leonardo Italia, Elettronica, Avio Aero e Mbda Italia) e Svezia (Saab e Gkn Aerospace Sweden).

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