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Michela Murgia ancora turbata dalle divise: ho subito un’intimidazione da parte di un poliziotto, dice

Michela Murgia, ospite ad “Otto e Mezzo” su La7, è tornata a parlare della soggezione che le ‘divise’ le suscitano, raccontando un episodio che le è recentemente capitato. Ecco che cosa ha detto durante il programma tv.

Michela Murgia divise

Michela Murgia dopo le polemiche torna a parlare della propria insofferenza verso le divise: le Forze dell’Ordine proprio non le piacciono. Lo ha ribadito anche durante “Otto e Mezzo”, il talk su La7 al quale era ospite, raccontando un episodio che le è recentemente successo e che l’ha messa in soggezione. Ecco le sue parole.

Avevano suscitato molta polemica le sue parole sul generale Francesco Paolo Figliuolo, incaricato da inizio marzo a commissario straordinario per il coordinamento della campagna vaccinale anti Covid-19 italiana. Michela Murgia aveva allora espresso il proprio forte disaccordo con la narrazione predominante che vede il virus come un acerrimo nemico contro il quale è in atto una vera e propria “guerra” e perciò con la lotta a quest’ultimo affidata (anche) agli uomini in divisa, come Figliuolo. “Ho paura di una politica che delega la gestione del proprio fallimento a chi indossa una divisa. Ho paura delle divise che fanno il mestiere che non è delle divise. Vedere un generale fare il lavoro di un politico dà la misura esatta della catastrofe istituzionale che stiamo vivendo. Per questo un generale a guida dell’emergenza non solo non mi rassicura, ma mi rivela che siamo sull’orlo del precipizio“, aveva scritto su Facebook. A distanza di giorni, Michela Murgia è tornata sull’argomento, parlando di come recentemente sia stata messa in soggezione da un ufficiale in divisa.

Michela Murgia: “Mi sono sentita minacciata”

È successo quando la 48enne sarda doveva mettersi in viaggio in treno. È stato allora che un poliziotto in servizio le si è avvicinato. Lo ha raccontato lei stessa in dialogo con Alessandro Sallusti, entrambi ospiti a “Otto e Mezzo”, il talk politico condotto da Lilli Gruber. “Durante il controllo dell’autocertificazione mi ha detto: ‘Signora, lei ha paura della mia divisa quindi?’ E io gli ho detto: ‘Guardi, fino a 10 secondi fa non ne avevo. Ne devo avere? Mi dica lei’. Mi ha risposto: ‘Vada, vada che è meglio’. È una cosa che dovrebbe succedere?“, ha denunciato in tv.

Secondo la 48enne il poliziotto si sarebbe invece dovuto limitare solamente a controllarle l’autocertificazione, senza spingersi oltre. Ma così non è stato e, anzi, l’ha fatta sentire minacciata. “Come dire: ‘Beh, allora? Adesso le fa paura la mia divisa?“, ha spiegato agli interlocutori.

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Gli haters sui social network

Le sue parole sulla soggezione degli uomini in divisa hanno fatto il giro del web, attirando sulla donna non poche critiche. Critiche alle quali, del resto, la Murgia è già da tempo abituata. Tantissime sono le denunce che ha fatto nei confronti degli haters sui social, che le augurano morti e stupri. Secondo la scrittrice ed opinionista, queste persone sono state incitate e in qualche modo autorizzate da chi ricopre cariche istituzionali e che funge da loro punto di riferimento, come ad esempio Salvini. “Chi ha un potere istituzionale deve stare molto attento alle parole che usa. È compito del cittadino anche quello di criticare la politica, ma non è compito del politico criticare i cittadini“, ha infatti dichiarato.

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