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Milano, esuberi alle superiori: tanti primini dovranno cambiare indirizzo

Uffici e scuole continuano a lavorare per far sì che ogni studente di terza media abbia un posto alle superiori il prossimo anno a Milano: per molti non sarà nella scuola prescelta, per tanti sarà in una diversa dalle tre favorite, per alcuni sarà addirittura in un indirizzo diverso da quello desiderato. Al momento, infatti, si apprende da Città Metropolitana, nessuna scuola ha accettato di collocare una propria classe in uno dei cinque istituti (in via Amoretti, via Oderzo, via Romano, corso Porta Romana, viale Campania) che hanno aule libere.

Così, le soluzioni sul piatto restano due: spostarsi in un istituto diverso da quello prescelto o cambiare indirizzo. Ipotesi, quest’ultima, sempre più vicina per gli aspiranti studenti dei tecnici informatici. I 224 esuberi registrati tra Feltrinelli, Galvani, Molinari e Torricelli, infatti, sono stati solo in parte compensati con le disponibilità di Galilei, Lagrange e Spinelli, mentre alle famiglie degli altri si consiglierà di valutare il passaggio ai corsi in elettronica ed elettrotecnica e in meccanica e meccatronica, per i quali al Conti di Milano, all’Alessandrini di Abbiategrasso e al Cartesio di Cinisello ci sono disponibilità. Il biennio per i tre percorsi è molto simile e si potrebbe pensare a un cambio di scuola negli anni successivi.

«È un’ipotesi da considerare, anche se non abbiamo certezze sul futuro spiega Georgia Lauzi, dirigente dell’istituto Torricelli, che deve ancora collocare 15 ragazzi per il tecnico, 7 per il liceo sportivo e 25 per lo scientifico opzione scienze applicate . Lo scorso anno, di fatto, tutti sono stati promossi, non sappiamo ancora cosa accadrà, ma c’è il rischio che la media dei bocciati in seconda sia molto alta». Il che renderebbe difficile accettare altri studenti.

Mentre il provveditorato ha inviato alle scuole un questionario per rilevare esuberi e disponibilità, va verso la conclusione la questione del liceo delle scienze umane con indirizzo economico sociale. Dei 189 esuberi iniziali (tra Tenca, Cremona e Virgilio) ne restano 4 in piazza Ascoli, chiamati a decidere tra due ipotesi: frequentare l’indirizzo scelto ma all’istituto Frisi, in zona Quarto Oggiaro, o spostarsi a scienze umane al Russell o al Pareto. Sembra risolta, invece, la situazione scientifici. I 288 esuberi iniziali sono stati coperti con i 197 disponibili a Milano e i 150 dell’hinterland. «Abbiamo risolto tutte le criticità spiega Patrizia Cocchi, preside del Vittorio Veneto, che partiva da un +145 . Nessun ragazzo residente a Milano si è spostato fuori Comune, molti hanno trovato posto al Severi, altri tra Vittorini, Cardano, Bottoni, Marconi e Donatelli». Altri ancora, seppure non tantissimi, hanno rifiutato le alternative proposte e hanno scelto un liceo paritario: meno di una decina al Vittorio Veneto e almeno uno (su 8 esuberi) al Volta.

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