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Milano, maxi multa a un turista: ecco cosa ha combinato

Milano, maxi multa a un turista: ecco cosa ha combinato. Le ultime notizie.

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Milano, maxi multa a un turista: cosa ha combinato (Duomo di Milano. Foto di suju-foto da Pixabay)

Amara, amarissima sorpresa per un turista a Milano. Ignaro di fare una cosa assolutamente vietata e pesantemente sanzionata, il malcapitato è stato sanzionato con una multa da capogiro.

L’involontario protagonista dell’increscioso episodio è un turista messicano di 41 anni, multato dai vigili urbani milanesi per la somma di 33mila euro. Ma cosa avrà combinato per meritarsi una multa del genere? Ecco cosa è successo.

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Milano, maxi multa a un turista messicano

La città di Milano, così come molte altre in Italia, si sta ripopolando di turisti, anche stranieri. L’avanzamento della campagna vaccinale, l’introduzione del Green pass europeo (con il riconoscimento anche dei certificati vaccinali di Israele, Stati Uniti, Canada e Giappone) ha consentito la ripresa del turismo internazionale.

Accanto alle regole e restrizioni per il Covid-19 ancora in vigore in Italia (mascherina obbligatoria al chiuso e all’aperto in caso di assembramenti, distanziamento fisico, presenze contingentate nei locali), esistono anche altre regole a cui tutti, turisti compresi, devono adattarsi.

Una di queste regole, che magari non tutti conoscono, è che far volare i droni sulle città italiane è vietato. Fino a qualche anno fa, era normale vedere riprese, molto suggestive, delle nostre città viste dall’alto. Oggi, senza specifica autorizzazione queste riprese non sono più possibili. Il divieto è contenuto nel codice della navigazione.

Il problema è che molti non lo sanno. Se per gli italiani vale l’adagio “ignorantia legis non excusat“, ovvero l’ignoranza della legge non discolpa, la stessa cosa non si può dire per gli stranieri, per i quali magari far volare un drone sulle città del proprio Paese è cosa assolutamente normale.

L’infrazione e la sanzione

Questa è l’infrazione in cui è caduto il povero turista messicano, intento a far volare il suo drone, peraltro piccolo, su piazza Duomo a Milano quando è stato fermato dai “ghisa” milanesi. Il turista 41enne, molto probabilmente in buona fede, voleva riprendere dall’alto la bella piazza e i suoi edifici iconici, il Duomo, i portici e la Galleria Vittorio Emanuele II. Magari per pubblicare il video sui social e YouTube, con un po’ di pubblicità gratuita per la città.

I vigili senza battere ciglio gli hanno comminato la sanzione stratosferica di 33mila euro e gli hanno sequestrato il drone, un Mavic Air 2 da 500 grammi. Come riporta l’edizione di Milano di Repubblica.

In Italia si applica il regolamento europeo che paragona il drone a un aeromobile, che non può volare senza le necessarie autorizzazioni. L’art 1231 del codice della navigazione prevede l‘arresto fino a tre mesi in caso di osservanza delle norme in materia di sicurezza della navigazione. Il turista è stato denunciato per violazione delle norme del codice.

Nel verbale, i vigili urbani hanno contestato al turista anche di aver fatto volare il drone in una “area critica” come è considerata piazza Duomo.

L’avvocato Andrea Aloi ha definito la sanzione sproporzionata e ha invitato le autorità a informare i turisti con dei cartelloni in più lingue.

Ulteriori informazioni sull’utilizzo dei droni sul sito web dell’ENAC: www.enac.gov.it/sicurezza-aerea/droni/faq-droni

Getty Images

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