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Miniartextil, un’edizione per vivere e far rivivere la città

Miniartextil, la storica manifestazione comasca dedicata alla Fiber Art, dopo le tante difficoltà e i continui rinvii causati dalla pandemia da Covid 19, apre al pubblico e celebra fino al 18 luglio 2021 la sua trentesima edizione tra opere di grandi maestri e installazioni, allestite negli spazi della Pinacoteca Civica e del Padiglione Grossisti del Mercato Coperto.

Ideata da Mimmo Totaro e Nazzarena Bortolaso, promossa e organizzata dall’Associazione ARTE&ARTE in collaborazione con il

Comune di Como, dal 1991 Miniartextil porta a Como le visioni evocative e la creatività di grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale, accanto a quelle di giovani emergenti. La manifestazione ruota attorno all’esposizione di 54 opere di piccolo formato (20×20 cm), i minitessili da cui prende il nome, cui dal 1997 si affiancano installazioni e opere di grandi artisti.

Un itinerario d’arte

Per la sua trentesima edizione, Miniartextil compone un percorso in tutta la città, riscoprendo le sue origini, rileggendo una storia trentennale ancora capace di parlare al presente, e mettendosi in dialogo con la realtà contemporanea e i suoi artisti.

Cuore del progetto è la Pinacoteca Civica in cui vengono esposti i 54 minitessili, opere delicate, ironiche, fragili e potenti, scelte per questa edizione da un a giuria presieduta da Mimmo Totaro e composta da Paolo Bolpagni, Maria Luisa Frisa, Francesco Franchi e Giovanni Berera.

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I minitessili fanno da contrappunto a una mostra retrospettiva a cura della associazione ARTE&ARTE con Giovanni Berera, che mette in dialogo i capolavori delle Civiche Collezioni con le opere di 26 artisti internazionali, scelti tra quelli che hanno partecipato a una delle edizioni di Miniartextil. Tra questi Magadalena Abakanowicz cui viene dedicato un omaggio composto da una selezione di opere provenienti dalla Fondazione Toms Pauli di Losanna, Jeane Lurcat considerato uno dei maestri della Fiber Art

europea, di cui vengono esposti due arazzi provenienti dal Musées d’Angers, gli artisti africani Joel Andrianomearisoa e El Anatsui, già Leone d’Oro a La Biennale di Venezia, con l’opera Seeds.E ancora le artiste americane Monica Teal e Kendall Buster i cui lavori rivelano una particolare attenzione a temi politici e sociali, l’artista coreana Sun Rae Kim di cui vengono esposte piccole sculture in carta di riso, Wanda Casaril con l’opera Mappa per un viaggio immaginario anch’essa donata alla Fondazione Bertolaso – Totaro – Sponga. Completano il percorso i lavori di Giulio

Locatelli, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, David Oliveira, Josep Grau-Garriga, Angela Glajcar, Alvaro Diego Gomez Campuzano, Giovanna Bolognini, Filippo Avalle, Olga De Amaral e Mimmo Totaro.

Il Mercato Coperto scopre una nuova vocazione

Al Padiglione ex Grossisti del Mercato coperto, per la prima volta prestato a un grande evento culturale dagli anni della sua ristrutturazione, un a grande installazione commissionata da ARTE&ARTE: con “Sei esattamente dove dovresti essere” di

Stefano Ogliari Badessi (nella foto sotto), il pubblico è invitato a prendere parte a un’esperienza emozionale e interattiva. I visitatori entrano in una grande sfera dorata del diametro di 25 metri, un gonfiabile realizzato con sacchetti della spesa recuperati dall’artista nel 2018 a Shanghai.

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A terra una coperta bianca realizzata con la plastica che avvolge le balle di fieno dei campi della campagna lombarda, fa da base a sculture realizzate con sete comasche, mentre occhi tribali fluttuano nell’aria immersi in geometrie di luce e colore.

L’ambiente interagisce con lo spettatore e con i suoi movimenti, lo spazio pulsa di luci e suoni, tra cui il battito del cuore dell’artista. Un invito a vivere un momento per sé stessi e un’esperienza di comunione con l’arte. Miniartextil sarà acompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Edizioni Antiga, design Alessandro Gori, con testi critici di Giovanni Berera e Paolo Bolpagni.

Con Metamorphosis Villa Olmo torna a vivere

In occasione di questa importante edizione di Miniartextil, anche la splendida Villa Olmo riaprirà le sue porte all’arte ospitando

“Metamorphosis”, una mostra collettiva a cura di Paolo Bolpagni, Giovanni Berera e Sonia D’Alto.

“Metamorphosis” raccoglie voci figlie di epoche, formazioni e origini culturali differenti, accomunate però da un linguaggio, quello del filo, della trama, dell’uso del tessuto, o in modo più specifico dell’intreccio: con opere di artisti come Jannis Kounellis, Slavs and Tatars, Marwa Arsanios, Nedko Solakov, Ariel Schlesinger e Jonathan Monk, Hans Peter Feldmann, Daniel Buren, Sheila Hicks, Gianfranco Ferroni e molti altri, la mostra insieme a Miniartextil va a comporre un percorso culturale unico tra le Mura cittadine e il Lago.

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