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Mondiali 2022, bocciate le big d'Europa: Belgio e Germania out

(Adnkronos) – Le big franano, le gerarchie cambiano. Belgio e Germania eliminate dai Mondiali di Qatar 2022 dopo la prima fase a gironi, Marocco e […]

– Ultimo aggiornamento

Mondiali 2022, bocciate le big d’Europa: Belgio e Germania out

(Adnkronos) – Le big franano, le gerarchie cambiano. Belgio e Germania eliminate dai Mondiali di Qatar 2022 dopo la prima fase a gironi, Marocco e Giappone agli ottavi di finale col vento in poppa. Giovedì 1 dicembre va in archivio come la giornata della rivoluzione alla World Cup. I pesi massimi europei al tappeto, Africa e Asia si prendono un posto sotto i riflettori. Il Belgio è la prima corazzata, più presunta che vera, a salutare il Qatar. La selezione del ct Martinez, ormai ex commissario tecnico, non va oltre lo 0-0 contro la Croazia e chiude mestamente la sua avventura: 4 punti, una sola vittoria – non proprio meritata contro l Canada – e tante ombre. 

Il flop fa calare il sipario sulla parabola della generazione d’oro, un gruppo di talenti che ha sistematicamente fallito il bersaglio grosso: Courtois e De Bruyne, vincenti e trascinatori nei club, non hanno rappresentato un plus per la selezione. Lukaku, desaparecido nell’Inter da mesi per problemi fisici, in Qatar ha lasciato il segno per la raffica di gol clamorosamente sbagliati contro la Croazia: uno, due, tre errori/orrori che hanno pesato come macigni.  

Fa rumore anche il flop-bis della Germania, alla seconda eliminazione precoce dopo quella di Russia 2018. Qualche alibi in più rispetto al Belgio c’è, ma non basta. La Mannschaft ha fatto vedere qualcosa di buono contro la Spagna (1-1), ha vinto con qualche brivido contro il Costa Rica. 

Alla fine, paga a carissimo prezzo l’harakiri contro il Giappone: dopo un’ora sul velluto contro i nipponici, con un gol di vantaggio e almeno 4 occasioni buttate via, la selezione del ct Flick è stata bucata 2 volte dai samurai e si è complicata la vita, senza riuscire a risalire la china. In Germania i processi sono già iniziati. Il modello che ha portato la nazionale sul tetto del mondo nel 2014 non funziona più, almeno sul palcoscenico della World Cup. I totem – da Neuer a Mueller – invecchiano, le nuove leve hanno qualità ma non decollano. Ci sono tanti ottimi giovani, il vivaio produce e la rosa potenzialmente è ricca. Ma il prodotto finale non funziona, non basta più.  

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