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Mondiali Qatar 2022, Girone D: Francia, attenzione alle sorprese

A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali in Qatar, sono tante le previsioni e le incognite dei vari gironi, fra nazionali in cerca di conferme, probabili mine vaganti e sorprese inaspettate. Ed è nel Girone D, uno dei più interessanti di questo Mondiale, che si concentrano tutti questi aspetti: dalla Francia che tenta un bis storico alla Danimarca che vuole giocare di nuovo il ruolo di outsider, passando per Australia e Tunisia che, libere da eccessive pressioni, sognano di togliersi grandi soddisfazioni.

Mondiali Qatar 2022, Girone D: la Francia contro la maledizione dei campioni in carica

Da tre edizioni a questa parte, chi arriva ai nastri di partenza del Mondiale da campione in carica viene eliminato nella fase a gironi. Che sia per colpa di aspettative troppo alte o di una sottovalutazione degli avversari, le statistiche parlano chiaro: è capitato all’Italia nel 2010, alla Spagna nel 2014 e alla Germania nel 2018. In tutti e tre i casi i gruppi non sembravano insormontabili, così come non appare insormontabile il girone dei transalpini, che quest’anno in squadra possono vantare anche il Pallone d’Oro in carica, Karin Benzema, rientrato in gruppo già nelle qualificazioni (chiuse al primo posto del Gruppo E) dopo anni di assenza a causa dello “scandalo Valbuena”.

Assieme all’etoile del Real Madrid e a Kylian Mbappe, tante conferme (Griezmann, Giroud, Lloris, Pavard, Varane), ma anche numerose novità, visti i forfait di Nkunku, Pogba e Kanté. A rientrare nella lista dei 25, infatti, gli “italiani” Rabiot della Juventus e Theo Hernandez del Milan (in Qatar assieme al fratello Lucas, del Bayern), oltre a parecchi giovani che nel 2018 erano ancora semisconosciuti: dai madrilisti Tchouameni e Camavinga a Disasi e Thuram, da Guendouzi a Saliba.

Mondiali Qatar 2022, Girone D: la Danimarca possibile scheggia impazzita?

Ad Euro2020, nonostante lo shock per il malore di Eriksen, la Danimarca si era resa protagonista di un ottimo percorso, terminato ai tempi supplementari della semifinale per mano dell’Inghilterra, mentre ai Mondiali di Russia 2018, i sogni dei danesi si erano infranti agli ottavi contro la Croazia, futura finalista. Adesso, quindi, l’obiettivo dei Biancorossi è quello di migliorare il proprio score, magari eguagliando il proprio miglior risultato ottenuto nel 1998, quando fu il Brasile ad eliminare gli scandinavi ai quarti.

Le possibilità di un mondiale da outsider ci sono, e concrete, grazie anche ad un buon mix fra esperienza e talento: presenti, infatti, i senatori Kjær (del Milan), Eriksen, Hojbjerg e Schmeichel assieme a vari talentini che giocano nei migliori campionati europei come Mæhle dell’Atalanta, Damsgaard del Brentford e Wind del Wolfsburg. E per molti di loro, il posto da titolare nel 3-4-1-2 al fianco di altri big del calibro di Dolberg, Delaney e Christensen è quasi assicurato, come dimostrato sia nel girone di qualificazione – chiuso al primo posto con 9 successi e una sconfitta – sia nelle ultime partite di Nations League – dove i ragazzi di Hjulmand, ct dalla filosofia di gioco molto propositiva, hanno chiuso al secondo posto nel Gruppo 1 di Lega A ad una sola lunghezza dalla Croazia e a +7 proprio su una Francia apparsa troppo brutta per essere vera.

Photo credits: Équipe de France de Football

Qatar 2022, Girone D: imprese (im)possibili per Australia e Tunisia

Lunghissimo il percorso dell’Australia per arrivare in Qatar, e non solo dal punto di vista geografico. I Socceroos, infatti, per avere una maggiore competitività rispetto all’Oceania, da anni partecipano alle qualificazioni insieme alle nazionali asiatiche. Qui, superato agevolmente il primo girone con 8 vittorie in 8 partite, gli australiani hanno faticato nel secondo, chiudendolo al terzo posto alle spalle di Arabia Saudita e Giappone.

In questo modo, da regolamento, hanno dovuto giocare un primo spareggio contro gli Emirati Arabi – superato grazie al successo per 2-1 – ed un secondo contro il Perù, sconfitto ai rigori. Il percorso impervio, però, rende ancora più emozionante l’accesso al sesto mondiale della propria storia, il quinto consecutivo, dove gli uomini di Arnold proveranno a replicare quanto fatto nel 2006, con l’accesso agli ottavi (poi eliminati dall’Italia). Fra i convocati, tanti volti noti in Europa, come Mooy, Ryan, Wright e gli “italiani” Hrustić (Hellas Verona) e Karačić (Brescia).

La Tunisia, invece, è riuscita a strappare il pass per il Qatar grazie al successo nel doppio confronto con il Mali ai playoff, dopo un girone chiuso al primo posto con 13 punti davanti a Guinea Equatoriale, Zambia e Mauritania. Nella propria storia le Aquile di Cartagine non hanno mai volato oltre il primo turno dei Mondiali, nonostante la qualificazione sia arrivata 4 volte dal 1998. Nei 26 convocati dal ct Kadri, tantissimi i nomi provenienti da campionati africani. Qualche “europeo” come Jebali dell’Odense, Laidouni del Ferencvaros, Mejbri del Birmingham, Kerchida dell’Atromitos, e un “italiano”, Brann, della Salernitana.

Mondiali Qatar 2022, Girone D: quote e calendario

Secondo i bookmakers, come prevedibile, per la Francia sarà una passeggiata superare il Girone D, con il passaggio quotato solo 1,45. Seconda la Danimarca, con le quote che si aggirano attorno al 3,50. Difficili le imprese di Australia, data a 12,00, e Tunisia, che supera quota 15,00.

Il Girone D prenderà il via martedì 22 novembre, terzo giorno dei mondiali e proseguirà il 26 per chiudersi, infine, il 30.

Martedì 22 novembre

Danimarca-Tunisia ore 14:00

Francia-Australia ore 20:00

Sabato 26 novembre

Tunisia-Australia ore 11:00

Francia-Danimarca ore 17:00

Mercoledì 30 novembre

Tunisia-Francia ore 16:00

Australia-Danimarca ore 16:00

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Autore: Alessandro Salvetti.

Crediti foto: pagine Facebook ufficiale Équipe de France de Football e FIFA World Cup.

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