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Nadef e Dl Ministeri, Istruzione diventa Ministero dell'Istruzione e del Merito. Via libera del governo. BOZZA Decreto [PDF] – Orizzonte Scuola Notizie

Via libera da parte del Consiglio dei Ministri, oltre all’integrazione della Nadef, anche del decreto legge Ministeri, che ne rivede i nomi e le deleghe.

I ministeri sono chiamati ad una stretta sulle spese. I risparmi dovranno essere 800 milioni di euro per il 2023, 1.200 milioni per il 2024 e 1.500 milioni dal 2025.

“Entro il 31 maggio di ciascun anno, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, devono essere definiti gli obiettivi di spesa per ciascun ministero”, si legge nel provvedimento.

Nella Nadef appena approvata il deficit programmatico per quest’anno è fissato al 5,6% del Pil, a fronte di una stima tendenziale al 5,1%. Per il prossimo anno il deficit programmatico scende al 4,5%, per poi attestarsi al 3,7% nel 2024 e al 3% nel 2025. Nella Nota di aggiornamento, l’entità della manovra netta 2023 viene stimata pari a circa 21 miliardi e sarà destinata interamente al contrasto del caro energia.

Dl Ministeri, via libera al cambio di denominazione in Ministero dell’Istruzione e del Merito

Il decreto prevede  il cambio di nome di alcuni ministeri come preannunciato dal premier Meloni: il Ministero dello sviluppo economico assume la denominazione di Ministero delle imprese e del made in Italy; il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali assume la denominazione di Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; il Ministero della transizione ecologica assume la denominazione di Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili assume la denominazione di Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell’istruzione assume la denominazione di Ministero dell’istruzione e del Merito.

Già sul sito del Ministero dell’Istruzione la dicitura Ministero dell’Istruzione e del Merito è già presente anche se non è ancora visibile nell’intestazione proprio perché manca il documento ufficiale. Poi da MI si passerà a MIM, ministero dell’Istruzione e del Merito.

Ecco la parte del Decreto Legge Ministeri dedicato all’Istruzione con il nuovo cambio di denominazione.

BOZZA

ART. 6

(Ministero dell’istruzione e merito)

1. Il Ministero dell’istruzione assume la denominazione di Ministero dell’istruzione e merito.

2. Al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 49:

1) al comma 1, le parole: «È istituito il Ministero dell’istruzione, cui» sono sostituite dalle seguenti: «Al Ministero dell’istruzione e merito»;

2) la rubrica è sostituita dalla seguente: «(Attribuzioni)»;

b) all’articolo 50:

1) al comma 1, le parole: «Ministero dell’istruzione» sono sostituite dalle seguenti: «Ministero dell’istruzione e merito» e le parole «Ministro dell’istruzione» sono sostituite dalle seguenti: «Ministro dell’istruzione e merito»;

2) al primo periodo, le parole: «valutazione dell’efficienza dell’erogazione dei servizi medesimi nel territorio nazionale» sono sostituite dalle seguenti: «promozione del merito e valutazione dell’efficienza nell’erogazione dei servizi medesimi nel territorio nazionale»;

3) al primo periodo, le parole: «supporto alla realizzazione di esperienze formative finalizzate all’incremento delle opportunità di lavoro e delle capacità di orientamento degli studenti» sono sostituite dalle seguenti: «supporto alla realizzazione di esperienze formative finalizzate alla valorizzazione del merito, all’incremento delle opportunità di lavoro e delle capacità di orientamento degli studenti»;

c) all’articolo 51, comma 1, la parola: «venticinque» è sostituita dalla seguente: «ventotto»;

d) la rubrica del Capo XI del Titolo IV è sostituita dalla seguente: «Ministero dell’istruzione e merito»;

e) all’articolo 51-ter le parole: «congiuntamente con il Ministero dell’istruzione» sono sostituite dalle seguenti: «congiuntamente con il Ministero dell’istruzione e merito».

3. Le denominazioni «Ministro dell’istruzione e merito» e «Ministero dell’istruzione e merito» sostituiscono, a ogni effetto e ovunque presenti, le denominazioni «Ministro dell’istruzione» e «Ministero dell’istruzione».

La conferenza stampa

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa: “Il Cdm era stato prioritariamente convocato per l’approvazione della Nadef, riusciamo per il 2022 a liberare circa 9,5 mld che la prossima settimana, che vorremo utilizzare sul caro energia. Faccio un appello al parlamento che approvi il testo al più presto”.

Per il 2023 immaginiamo indebitamento al 4,3% che poi va a a scendere, così liberiamo 22 o 23 miliardi che ugualmente destiniamo in via esclusiva al caro energia”, spiega la premier.

Sono oltre 30 miliardi di euro fino a fine 2023 per far fronte a crisi energetica. Le misure adottate sull’energia non sono solo sul piano emergenziale, non solo sul caro bollette, ma anche per permettere di essere questa nazione indipendente e autonoma”. 

Poi aggiunge: “Abbiamo approvato il decreto ministero, che racconta le nostre novità, come visto dalle denominazioni dei nostri ministeri”.

Infine spiega: “Il 24 novembre ci sarà un nuovo consiglio dei ministri dell’Energia, abbiamo molto acceso i riflettori per dare risposte concrete, il prezzo del gas sta scendendo, anche per la presa in carico della Ue della materia, ma dobbiamo dare segnali seri e concreti”.

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