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Napoli, un inedito percorso fotografico (e non solo) alla scoperta della città partenopea

Napoli, un inedito percorso fotografico (e non solo) alla scoperta dei nuovi poli culturali della capitale partenopea

A un mese e poco più dalla fine della quarta edizione di EDIT Napoli – la celebre fiera dedicata al design editoriale e d’autore che dal 7 al 9 ottobre scorsi è tornata ad animare alcuni dei luoghi più belli del capoluogo campano – Napoli ha confermato essere una delle città più affascinanti, ricche di storia e cultura del Bel Paese. Tra artigianato locale, design e ottima gastronomia è infatti oggi una delle mete più richieste. Nelle pagine del nuovo volume Napoli Napoli Napoli – edito da MÖrel Book– il fotografo inglese Brett Lloyd omaggia la città con una «lettera d’amore»: 135 scatti emblematici che la ritraggono in tutta la sua bellezza. «Sono stato su queste immagini per tanto tempo», commenta Lloyd, «alcune le ho scattate anni fa, altre invece in un’unica volta a settembre. È sicuramente una lettera d’amore a Napoli ed è soprattutto dedicata all’acqua, al mare e al suo rapporto con questo elemento».

© Brett Lloyd

Come un vero e proprio pittore, Brett Lloyd ha lavorato attraverso una stratificazione di emozioni e sentimenti, immortalando uno stile di vita mediterraneo in continuità con la classicità. A fare bella mostra di sé tra gli scatti dell’artista britannico, ci sono infatti anche grandi monumenti storici come i magnifici affreschi della Tomba del tuffatore a Paestum: “un simbolo congelato tra l’eternità delle acque sottostanti e la propria giovinezza trionfale”. Ma non solo. Le foto di Lloyd catturano anche la Napoli più autentica e genuina. Dall’anziano pescatore che ogni mattina all’alba esce con la sua barca, ai giovani ragazzi dei Quartieri Spagnoli. Immortalando baci rubati, scugnizzi in riva al mare e corpi abbronzati sulle scogliere rocciose.

Napoli Napoli Napoli, «è una città così ricca di emozioni, che citarla una sola volta non basterebbe». Ricca anche – e soprattuto – di cultura gastronomica, se si tratta di un viaggio culinario, non può certo mancare un pit stop al Gran Caffè Gambrinus, il più rinomato caffè letterario di Napoli da sempre emblema della città. Tra i suoi tavoli sedevano poeti, artisti e scrittori in cerca d’ispirazione, da Benedetto Croce a Oscar Wilde, Hemingway e ultimo, ma non per importanza, Gabriele D’Annunzio che proprio qui scrisse i versi di “‘A vucchella”. Oggi, tra un caffè sospeso e l’altro, Napoli allarga i suoi orizzonti, aprendo le porte a tre nuovi poli gourmet che portano in scena il meglio della cucina partenopea (e non solo). Scopriamoli insieme.

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