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«Noi chiusi in ambulanza per non essere aggrediti!».

Giuseppe Alviti: «Il 118 deve essere scortato da guardie particolari giurate».

Apprendiamo dalla pagina FB di Nessuno Tocchi Ippocrate l’ennesima aggressione a personale del 118. E rilanciamo ancora una volta la proposta di scortare tale servizio da guardie particolari giurate che durante il servizio abbiano poteri autoritativi e certificativi come le forze dell’ordine. Speriamo che non si attenda il morto prima di darci ragione ha così commentato il sindacalista napoletano Giuseppe Alviti leader Associazione Guardie Particolari Giurate

Di fatto dalla pagina di Facebook Nessuno Tocchi Ippocrate si legge:

Aggressione n. 30 del 2021. È successo pochi minuti fa alla postazione 118 di tipo INDIA di Pietravalle. Il motivo? Ritardo nei soccorsi? Ospedale di destinazione non gradito? Assolutamente no! A quanto pare alla base di tale evento ci sono motivi di viabilità stradale, il tipico “passi tu o passo io”.

Lo scenario di questa triste vicenda è il quartiere di Pianura nella periferia occidentale di Napoli in via Luigi Santamaria. L’ambulanza diretta in ospedale, codice Giallo, si è incrociata in una strada stretta con un’altra vettura, il conducente di quest’ultima pretendeva la precedenza sul mezzo di soccorso in quanto “aveva fretta”.

Subito gli animi si sono scaldati e l’energumeno si è avvicinato con fare minaccioso all’ambulanza inveendo dapprima verbalmente e successivamente sferrando pugni e calci al mezzo di soccorso, il tutto CON PAZIENTE A BORDO! L’equipaggio ha evitato il peggio chiudendo le sicure barricandosi all’interno, salvaguardando soprattutto l’incolumità del povero paziente inconsapevole di tutto quello che stava succedendo.

Purtroppo la paura e i danni alla carrozzeria sono stati ingenti. In questi minuti l’equipaggio sta verificando le condizioni del mezzo per renderlo al più presto “operativo” di nuovo! “Nelle zone di guerra la croce rossa dipinta sulle ambulanze evitava qualsiasi tipo di rappresaglia….ed i guerriglieri di entrambe le fazioni avevano profondo rispetto per gli ammalati e i feriti, questo da noi non succede!”

L’articolo «Noi chiusi in ambulanza per non essere aggrediti!». proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.

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