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OKUDA. ARTIST STATEMENT

La Dorothy Circus Gallery di Londra è orgogliosa di presentare in esclusiva britannica la prima mostra personale a Londra dell’artista spagnolo Okuda San Miguel. La mostra inaugura in data 16 settembre 2021 al 35 di Connaught Street, W2 2AZ, Londra. Parallelamente la sede romana della Dorothy Circus Gallery ospiterà un Focus Show dedicato all’artista a Via dei Pettinari 76, 00186, Roma.

Okuda, No borders in love. Synthetic enamel on wood. Photo Courtesy DCG & the artist

In coerenza con il suo ciclo curatoriale, la Dorothy Circus Gallery dedica ancora attenzione a una delle eccellenze del panorama della Street Art internazionale. Dopo Pale Moonlight Muses della francese Miss Van, viene presentata in questa occasione una serie inedita dello spagnolo Okuda. Famoso internazionalmente per i suoi soggetti elaborati e multicolori, Okuda presenta una serie di scenari legate ai temi della libertà e dell’emancipazione – in coerenza con la sua costante attenzione per l’attivismo e i diritti civili e per il Pride – rappresentati attraverso una più che unica iconografia ispirata parimenti ai più recenti sviluppi del sentire contemporaneo, dagli influencers ai popolari brand d’alta moda, e ad i più articolati personaggi faunistici.

Profondamente influenzato dalle produzioni surrealiste di Dalí e Magritte e alle composizioni di Hieronymus Bosch, così come a Niki de Saint Phalle, Yayoi Kusama, Keiichi Tanaami e Tomokazu Matsuyama, la pittura dell’artista ci riporta ad un pattern che ricorda le scomposizioni geometriche di Picasso e Braque, con una palette però quasi vicina alle geometrie e ai colori dell’arte cinetica di Peter Sedgley, che incontra il lavoro sui colori primari di Stanley Whitney.

Okuda, Gato (2020). Synthetic enamel on wood. Photo Courtesy DCG & the artist

Grazie ai soggetti contemporanei e spirituali allo stesso tempo, in un costante equilibrio tra mate- riale e immateriale, e natura e cultura, Okuda San Miguel trascina il suo pubblico in una caleidoscopica avventura fatta di architetture e soggetti arcobaleno. L’opera di San Miguel e la sua stessa pittura figurativa così vicina alle più avanguardistiche tendenze pop surrealiste, trascina il suo pubblico in una romantica avventura di fusione e coesistenza di uomo e donna ridisegnando il paradigma di libertà in un caleidosopico castello della fiaba contemporanea.

Okuda, Ciervo (2020). Synthetic. Photo Courtesy DCG & the artist

In questa occasione la Dorothy Circus Gallery invita il proprio pubblico ad unirsi a tutto il suo team per celebrare un artista così vicino ai valori della galleria così come a festeggiare questo inno all’uguaglianza.

 

Okuda

Okuda, Boreal revolution (2019). 200 x 200cm. Synthetic enamel on wood. Photo Courtesy DCG & the artist

Nato a Santander, Spagna, nel 1980, Okuda San Miguel vive e lavora a Madrid. Il linguaggio iconografico unico di Okuda, con le sue strutture geometriche e i motivi multicolori, insieme alla sua partecipazione attiva a importanti progetti sociali, lo ha reso uno degli artisti più riconosciuti e ammirati al mondo. Nel 2015, Okuda ha completato il Tempio di Kaos, momento clou della sua carriera in cui ha trasformato una chiesa riqualificata skate park in uno spazio dedicato all’arte contemporanea. Da allora, è stato contattato da istituzioni culturali e marchi privati in tutto il mondo per lavorare a progetti pubblici su larga scala, anche grazie alla sua poliedrica pratica di studio, iniziata nel 2009.

Okuda, Unnamed (2021). 100 x 100. Photo Courtesy DCG & the artist

Il repertorio di Okuda comprende interventi murali e scultorei e mostre in tutto il mondo. I suoi raggiungimenti includono essere stato il primo artista contemporaneo ad essere scelto per il prestigioso festival Falles di Valencia, una spettacolare serie di sculture per Boston Seaport e la sua partecipazione al progetto Titanes, nato con lo scopo di promuovere l’inclusione sociale attraverso l’arte. L’artista è noto anche per i suoi lavori su tela, nei quali incorpora elementi di ricamo e collage, sperimentando altri formati, come la scultura, la fotografia e il video.

Okuda, Unnamed (2021). 70 x 70. Photo Courtesy DCG & the artist

Le sue creazioni mescolano colore e geometria con forme organiche per creare una simbologia evocativa. Il lavoro di Okuda può essere classificato come Pop Surrealismo ma mantiene l’essenza delle sue radici nella Street Art. Cercando sempre di ispirare gli spettatori, le sue opere sollevano questioni universali lasciando a loro l’interpretazione finale.

 

 

dorothycircusgallery.it

 

Cover: Okuda, Unnamed (2021). 70 x 70. Photo Courtesy DCG & the artist (dettaglio)

 

L’articolo OKUDA. ARTIST STATEMENT proviene da James Magazine – High Things, tra Bellezza, Arte e Champagne. Autore: Redazione James

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