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Ospedale di Gravedona, presidio dei sindacati e interrogazione al Ministero della deputata Braga – CiaoComo

Come preannunciato nei giorni scorsi, ho presentato alla Camera un’interrogazione ai ministri della Salute e del Lavoro per chiedere di verificare le ricadute negative sulla qualità del servizio dell’Ospedale ‘Moriggia Pelascini’ di Gravedona ed Uniti, che in vista dell’ormai prossima scadenza del contratto di appalto per i servizi mensa, pulizia e smaltimento di materiale infetto, starebbe per attuare una drastica riduzione dell’orario di lavoro del personale”. Lo fa sapere la parlamentare comasca del Partito Democratico, Chiara Braga, intervenendo sulla questione del ridimensionamento dei servizi nell’Ospedale di Gravedona ed Uniti.

Dal 1 gennaio prossimo, infatti, – continua la deputata dem – 63 dipendenti, la maggior parte dei quali part time, rischieranno di vedersi ridotte di circa il 40 per cento le ore di lavoro. Una diminuzione così significativa dell’orario andrà ad incidere inevitabilmente sullo stipendio dei lavoratori, con evidenti ripercussioni occupazionali. Tutto ciò, inoltre, rischierà seriamente di tradursi in un peggioramento della qualità del servizio ospedaliero del Moriggia Pelascini con un ulteriore indebolimento generale della sanità territoriale comasca”.

Un ridimensionamento – conclude Braga – deciso unilateralmente dall’Ospedale Moriggia Pelascini che non si è presentato al tavolo di confronto con i sindacati per esporre e argomentare le ragioni di una simile drastica scelta. Un comportamento incomprensibile da parte di un’importante struttura sanitaria del nostro territorio, che seppur privata, rientra sempre nel sistema di accreditamento regionale, beneficiando di risorse pubbliche. Per questo motivo ho anche chiesto ai ministeri se possa essere appurata l’opportunità di una convocazione coatta della azienda  per affrontare  la situazione”.

E proprio oggi, intanto, presidio nel parcheggio antistante l’ospedale di Gravedona. Con la scadenza del contratto di appalto per la mensa, la pulizia e lo smaltimento del materiale infetto all’ospedale di Gravedona, sono 63 i dipendenti, di cui 61 donne (in grande parte part time e residenti nel territorio)che dal 1 gennaio si ritroveranno con una riduzione del 40 per cento delle ore e, di conseguenza dello stipendio.

La società committente, un ente privato di Roma proprietario dell’ospedale, non si è presentato all’incontro all’ispettorato del lavoro. Ci saranno gravi ripercussioni sull’occupazione e la qualità del servizio. Per questo, la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl hanno organizzato oggi un presidio mettendo in evidenza – cosa che ha fatto anche la deputata Braga – la delicata situazuione che si sta creando.

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