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Paracadutista morto al Migliaro Tre defibrillatori in sua memoria

In memoria di Marco Pietro Rossi, il paracadutista 35enne di Valgreghentino, in provincia di Lecco, morto il 30 gennaio scorso all’aeroporto del Migliaro in seguito ad una violenta caduta al suolo durante la fase di atterraggio, sono stati acquistati tre defibrillatori grazie ai quasi 10mila euro di fondi raccolti proprio in ricordo di ‘Catfish’, pesce gatto, come era soprannominato Marco.

I defibrillatori, che serviranno a salvare vite, saranno donati uno agli altri parà dell’Anpdi di Lecco,  l’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia di Lecco, il secondo verrà collocato nell’azienda di Valmadrera dove lui lavorava ed era responsabile per il primo soccorso, l’ultimo verrà installato sul Cornizzolo da dove si lanciano gli appassionati del volo a vela in parapendio.

Sono stati i genitori e la compagna di Marco a scegliere dove posizionare i tre defibrillatori semiautomatici, che si aggiungeranno a quello destinato ai compagni di lancio dello Sky Team Cremona di cui faceva parte.

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