parco-dei-mulini-–-mulino-day,-in-una-settimana-in-piu-di-20mila-in-bici-e-a-piedi-alla-scoperta-del-parco-dei-mulini-–-alto-milanese-–-varese-news

Parco dei Mulini – Mulino Day, in una settimana in più di 20mila in bici e a piedi alla scoperta del Parco dei Mulini – Alto Milanese – Varese News

Solo lungo i percorsi principali del parco nella settimana del Mulino Day sono stati rilevati 10mila passaggi in bici e altrettanti se ne stimano a piedi

mulino day - foto di Marzio Corbella

Visite guidate ai mulini, una mostra fotografica al Castello di Legnano, tre nuovi percorsi – uno dedicato alla memoria passando per ciò che rimane dei lazzaretti di Canegrate, Legnano, Parabiago, Nerviano e San Vittore Olona, uno medievale e uno storico industriale -, biciclettate, birdwatching, giardini botanici. La nona edizione del Mulino Day per il secondo anno consecutivo non è stata totalmente “dal vivo” per la pandemia, ma si è chiusa comunque con numeri da record lungo i percorsi principali: basti pensare che il solo contatore all’incrocio tra il canale Villoresi e la ciclabile che collega Rescaldina ad Arluno a Parabiago ha rilevato 10mila passaggi di biciclette, e altrettanti se ne stimano per i pedoni che non vengono rilevati dal sistema. Numeri ai quali si aggiunge il pubblico “online”, che ha visitato la mostra di fotografia naturalistica e quella di arte con gli acquerelli dedicati al fiume Olona dell’artista parabiaghese Renato Fusi e i racconti e gli studi sulla peste del ‘600 nel territorio di Raffaele Baroffio e Maria Grazia Turri, Paolo Musazzi, Aldo Bosotti e Sergio Parini.

«Alla prima edizione di Mulino day era ancora necessario raccontare un paesaggio incongruo e un fiume “invisibile” pur in corso di veloce miglioramento – spiega l’amministrazione di Parabiago, comune capofila del parco locale di interesse sovracomunale -. Oggi dopo oltre dieci anni che il Parco Mulini facilita il lavoro corale delle cinque comunità che si affacciano al fiume Olona da Nerviano a Legnano, siamo di fronte ad un rinascimento fluviale che ha portato con sé cambiamenti di tipo sociale (si lavora insieme), culturale (il fiume sta riprendendo il ruolo di perno dello sviluppo locale, i ragazzi frequentano il parco e qualche volta si baciano in riva al fiume) e certamente anche fisici (il miglioramento del paesaggio e la risposta esplosiva della natura con l’aumento delle specie che lo abitano). Grazie a quanti (oltre 60 soggetti tra Comuni, associazioni, aziende agricole, istituzioni culturali ecc.) hanno contribuito a realizzare il sogno di Mulino day a cominciare dal suo ideatore, Giacomo Agrati, che abbiamo ricordato con affetto e riconoscenza attraverso il percorso della memoria».

Anche dopo il Mulino Day, il Parco dei Mulini rimane a disposizione di chi vuole scoprire la natura e documentarla e studiarla per continuare a migliorare il polmone verde: chi intende collaborare può contattare l’ufficio di direzione del parco.

Leggi i commenti

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *