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Passeggero si sente male a bordo, l’aereo vola sotto quota da Catania a Milano: il pilota e due medici “eroi” salvano la vita a un anziano

Un volo intero sotto quota, a 4mila metri d’altezza. Un viaggio in emergenza per salvare un passeggero salito a bordo con la bombola d’ossigeno e con gravissimi problemi di pressione che hanno rischiato di ucciderlo poco dopo il decollo. Ma a salvare l’anziano signor Francesco, partito giovedì sera da Catania sul volo AZ 1720 dell’Alitalia, in direzione Milano Linate, è stato l’intervento di due passeggeri, di professione medici, e la saldezza di nervi del pilota, che dopo aver verificato la situazione di persona nella carlinga, è tornato ai comandi guidando, appunto, in condizioni eccezionali.

A raccontare la storia è Paola Dell’Utri, originaria di Caltanissetta, studentessa universitaria alla Bocconi: “Appena salita a bordo mi è stato detto di cedere il posto a un passeggero con problemi medici, accompagnato dalla moglie, e in effetti li ho visti salire con la bombola dell’ossigeno”. Poco dopo il decollo, il signor Francesco ha accusato una crisi: “Gli hanno praticato un’iniezione, gli hanno misurato la pressione e aveva 50. I due dottori a bordo lo hanno assistito, il pilota è uscito e ha chiesto se fosse necessario un atterraggio di emergenza ma la moglie dell’anziano ha risposto che avevano assoluta urgenza di arrivare a Linate”.

L’anziano, infatti, era atteso sulla pista dell’aeroporto da un’ambulanza e da una delicata visita medica già programmata per venerdì al Policlinico. “D’accordo con i medici, il pilota ha deciso per il volo sotto quota. Noi altri passeggeri eravamo angosciati per la situazione. Nessuno ha parlato per tutto il resto del volo, nessuno per fortuna ha accusato altri disturbi. La pressione del signore, grazie alla manovra, è risalita a livelli accettabili. I dottori non lo hanno mollato un secondo”.

Superato il momento critico, e recuperando nel tragitto qualche minuto di ritardo, l’aereo è atterrato puntuale a Linate alle 20,10. L’assistenza medica è salita a bordo con la sedia rotelle e ha trasportato il signor Francesco in infermeria, per il sollievo degli altri passeggeri. Visitato dal personale di Linate, l’uomo è stato dimesso e rispedito a casa insieme alla moglie. “Anche lei – conclude Dell’Utri – è stata bravissima a non perdere la calma e a gestire la situazione. Tutti hanno avuto un coraggio quasi eroico”.

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