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PATRIZIO VANESSI. FOOD FOR MIND – James Magazine

La classe non è acqua, perlomeno non quella risalente al 1953, l’anno di nascita di Patrizio Vanessi, poliedrico e sperimentatore artista veneto, anagraficamente non acerbo ma dalla mente giovane e contemporanea. È un lungo, curioso, articolato e creativo percorso, il suo, che lo porta nel tempo a confrontarsi con arti e ispirazioni differenti, dal figurativo all’astratto, dall’arte povera alla transavanguardia. Negli anni studia e ricerca linguaggi e tecniche di comunicazione apparentemente distanti tra loro (ma poi è davvero così?) che contraddistinguono e caratterizzano le sue fasi artistiche.

Vanessi non nega il futuro né tantomeno si chiude ai cambiamenti della società, tutt’altro. Li accetta e vive, li fa suoi, ne immagina utopie possibili sposandoli con la sua creatività in una lucida visione lontana da banali e facili manierismi d’immagine. È il momento, dal 13 al 15 gennaio prossimi, di Food for Mind, un’installazione che, come conferma lui stesso, scompiglia la 18° edizione di Bergamo Fair Art, mostra mercato di arte moderna e contemporanea. Qui l’arte di Vanessi si avvicina sempre più alla quotidianità, per un monito che sfiora la provocazione, carica di ironia, nel cuore degli operatori più accreditati dell’art/business presenti nella fiera orobica.

È il linguaggio della promozione dell’installazione che dialoga con quello della grande distribuzione: nel supermercato si alimenta sia il corpo ma anche la mente? Per l’artista è così: ogni sua opera viene proposta a un prezzo speciale, sono più di 150 frame, parte dei 10.000 originari della video opera Souldance pubblicata su Youtube, stampati e numerati in sequenza che diventano così, ognuno, una creazione unica. Gli scatti sono firmati dall’artista sul retro con un’etichetta che ne identifica il numero di minutaggio.

Come Souldance guarda all’instabilità del nostro vivere (riprese capovolte di fiori che sbocciano) così i singoli frame rappresentano le diverse emozioni e sentimenti. In teoria è quindi possibile ricostruire Souldance mettendo insieme tutti i monotipi, sebbene gli scatti stessi vivano già di vita propria. Food for Mind affronta anche l’attuale dualismo tra l’opera fisica, il quadro, e quella virtuale, non-fungible token, con l’inserimento del QR code, che così diventa parte integrante sul fronte dell’opera.

Sono quindi diversi i livelli di lettura e di vissuto, in un’unica soluzione artistica la cui complessità dei messaggi è gestita con un equilibrio delicato e, al tempo stesso, nuovo e personale, muovendosi con ironia tra provocazione e monito.

Food for Mind

13/15 gennaio 2023

Bergamo Fair Art

Via Lunga c/o Fiera Bergamo

Bergamo

open

venerdì 13 gennaio dalle 15:00 alle 19:00

Sabato 14 e domenica 15 gennaio dalle 10:00 alle 19:00

vanessi.it

Giornalista da una trentina d’anni, con un paio di figli e altrettanti gatti, amo scrivere di tutto ciò che mi interessa e incuriosisce. Inseguo fino a catturare quello che ritengo bello, profondo, originale, mai banale; se possibile, unico. E, quando riesco ad afferrarlo, cerco di farlo mio per trasmetterne virtù ed emozioni, magari scrivendone accompagnato da musica jazz e classica, amiche di vita e lavoro.

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