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Pensione quota 100 vieta di pubblicare libri? – Orizzonte Scuola Notizie

La pubblicazione di un libro non è vietata dalla quota 100, la riscossione dei diritti di autore, invece, non è cumulabile con i redditi da pensione.

La pensione quota 100 e quota 102  (così come anche la futura quota 103) vietano il cumulo dei redditi da lavoro con quelli da pensione, pena la sospensione, per l’intero anno solare in cui non si è rispettato il divieto. Rispondiamo ad un nostro lettore che ci chiede:

Buongiorno,sono andato in pensione con quota 100 dal 1° luglio 2022.

Ho recentemente scritto un romanzo e vorrei pubblicarlo.

Vi chiedo se l’eventuale pubblicazione e distribuzione nelle librerie sia in contrasto con la suddetta fattispecie di pensione.

In attesa di cortese riscontro, invio cordiali saluti.

Pensione quota 100 e pubblicazione di un libro

La pensione in questione non vieta la pubblicazione e la distribuzione di un libro. Questo no. Ovviamente ognuno è libero di fare quello che vuole nel suo tempo libero (soprattutto da pensionato). Ma vieta di cumulare i redditi che dall’eventuale vendita del libro le verranno come diritti di autore. Ed è questo, penso, il problema più grande.

Con al circolare 117 del 9 agosto 2019, infatti, l’INPS fornisce importanti chiarimenti su quelli che sono i redditi che si possono cumulare con la pensione quota 100 e quelli che, invece, risultano incumulabili.

Tra i redditi incumulabili la circolare riporta anche:

  • compensi percepiti per l’esercizio di arti;
  • redditi di impresa connessi ad attività di lavoro, nonché le partecipazioni agli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione nei casi in cui l’apporto è costituito dalla prestazione di lavoro (cfr. il messaggio n. 59 del 12 marzo 1997). Ove non sia svolta attività lavorativa, gli interessati potranno rendere la dichiarazione di responsabilità in ordine alla qualità di socio che partecipa con capitale senza espletare attività lavorativa. In tali casi le Strutture territoriali considereranno il reddito conseguito come reddito da capitale e, quindi, cumulabile con la prestazione pensionistica (cfr. il messaggio n. 292 del 31 ottobre 2001);
  • diritti di autore;
  • brevetti.

Se, quindi, lei dovesse pubblicare un libro (e questo non le è vietato) non potrebbe, poi, riscuotere gli eventuali diritti di autore che ne deriverebbero.

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