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Perché gli incentivi alle auto a diesel sono un errore. Parla Motus-E

Motus-E, l’associazione degli operatori della mobilità elettrica, critica lo stanziamento di incentivi al diesel e il mancato allargamento alle flotte aziendali. Ecco perché

“Avevamo previsto già mesi fa che gli incentivi a favore delle auto elettriche non avrebbero funzionato. Ora apprendiamo anche la proposta di spostare gli incentivi destinati alla mobilità elettrica verso altri comparti, quali per esempio il diesel”. Lo ha dichiarato Francesco Naso, segretario generale di MOTUS-E, associazione che raggruppa gli operatori della filiera italiana della mobilità elettrica.

FLOTTE AZIENDALI E AUMENTO DEL PREZZO LIMITE

“Quello che non ci vede d’accordo”, prosegue Naso, “è il fatto che con una serie di correttivi, già a suo tempo esposti, si potrebbe davvero far ripartire la mobilità elettrica in Italia. Per esempio, aprendo al settore, da sempre rilevante per le vendite e le immatricolazioni, delle flotte aziendali, stranamente escluso dalle attuali forme di incentivazione, che garantirebbe un usato di qualità”. “Oppure”, aggiunge “alzando il prezzo limite per le elettriche, ora fissato a 35mila euro”.

LE IMMATRICOLAZIONI DI AUTO ELETTRICHE IN ITALIA

A luglio in Italia le immatricolazioni di auto elettriche (tra veicoli elettrici puri, o BEV, e ibridi plug-in, o PHEV) sono state 8670: rispetto alle 11.431 immatricolazioni di luglio 2021, si è registrato un calo del 24,1 per cento. Già a giugno 2022 le vendite di automobili elettriche – 13.014 unità in tutto – avevano riportato un calo del 7,8 per cento su base annua.

“SOLO IN ITALIA STIAMO TORNANDO INDIETRO”

“In tutti i paesi europei la mobilità elettrica è in crescita”, dice Naso, “e solo in Italia stiamo tornando indietro, a causa di una serie di difficoltà nella fruizione degli incentivi”, pur riconoscendo che sia prematuro dare giudizi definitivi su una misura introdotta solo un paio di mesi fa.

LA STRATEGIA PER LE COLONNINE DI RICARICA

Il segretario di MOTUS-E dichiara però che l’associazione ha visto “di buon occhio, tra le proposte illustrate dal ministro dello Sviluppo economico, sia un rafforzamento delle strategie per l’installazione di colonnine private nei condomini, che un miglioramento delle condizioni di chi vuol accedere agli incentivi acquistando auto a diesel”.

“Ma questa strategia”, segnala, “funziona e produce risultati per il paese se tutti i comparti vengono favoriti con chiarezza e pianificazione”.

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