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Permessi 104: il caso del docente che assiste un lavoratore che fruisce del permesso. Come funziona?

Permessi docenti per legge 104: il caso del lavoratore disabile che fruisce dei permessi per sé stesso e contemporaneamente è assistito da altra persona la quale, a sua volta, utilizza i permessi di cui all’art. 33 della legge 104/92.

Una lettrice ci scrive:

Buongiorno gentile redazione, insegno in una scuola primaria. Usufruisco da qualche mese della 104 per assistenza a mio fratello, ma lui stesso ne usufruisce perché lavora anche se non a scuola. Come funzionano in questi casi i permessi? Cordialmente

Le ricordiamo le circolari dell’INPS:

la n. 128 del 21.7.2003: “I giorni di permesso dei due soggetti interessati devono essere fruiti nelle stesse giornate, considerando che l’assenza dal lavoro, con la conseguente fruizione dei permessi da parte di chi assiste, è giustificata dal fatto che deve assistere l’handicappato, assistenza che non necessita durante le giornate in cui quest’ultimo lavora”.

La n. 100/2012: “Nulla è invece innovato nelle ipotesi in cui i permessi siano fruiti per prestare assistenza ad un familiare disabile lavoratore nelle giornate in cui lo stesso sia assente dal posto di lavoro a titolo, ad esempio, di permesso ex lege n.104/1992, malattia, ferie, aspettativa, ecc., nelle quali, pertanto, la predetta valutazione non è richiesta ed il dipendente che assiste non deve produrre alcuna giustificazione dell’assenza”.

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