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Piemonte. Il Consiglio vota la norma che elimina effetto retroattivo legge regionale su gioco d’azzardo

Il Consiglio Regionale del Piemonte ha votato in serata gli emendamenti all’articolo 18 del ddl in materia di gioco d’azzardo.

E’ proseguito nel corso della giornata l’esame del provvedimento. Poco prima della sospensione dei lavori, che proseguiranno domani mattina, e’ stato votato l’articolo che elimina l’effetto retroattivo della norma vigente e che impone il rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili anche ai locali autorizzati già nel 2016 all’installazione delle slot.

Di seguito il testo originario dell’articolo 18 del ddl che entro domani dovrebbe essere definitivamente votato dal Consiglio.

Art.18.

(Norma finale)

1. A far data dall’entrata in vigore della presente legge ed entro il 31 dicembre 2021, i titolari degli esercizi pubblici e commerciali di cui all’art.2 comma 1 lett. c) e d), presso cui alla data del 19 maggio 2016 erano collocati apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6 del r.d. 773/1931, i quali, in attuazione di quanto disposto dalla l.r. 9/2016, hanno dismesso gli apparecchi per il gioco possono rivolgere istanza al soggetto competente e reinstallarli senza che ciò possa essere equiparato a nuova installazione, purché venga mantenuto un numero di apparecchi non superiore a quello già esistente alla data di dismissione di apparecchi per il gioco.

2. A far data dall’entrata in vigore della presente legge ed entro il 31.12.2021, i titolari di autorizzazione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presso cui alla data del 19 maggio 2016 erano collocati apparecchi per il gioco, i quali, in attuazione di quanto disposto dalla l.r. 9/2016, hanno dismesso gli apparecchi per il gioco possono rivolgere istanza al soggetto competente e reinstallarli senza che ciò possa essere equiparato a nuova installazione.

3. Relativamente alle attività di cui ai commi 1 e 2 si applicano le disposizioni di cui all’art.14 comma 2.

4. Le disposizioni di cui all’art. 12 comma 2 non si applicano per fatti sopravvenuti alla presentazione delle istanze rivolte ai soggetti competenti di cui ai commi 1 e 2.

5. Le disposizioni del presente articolo trovano applicazione nei limiti previsti dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 25 luglio 2017

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