pietro-terzini:-l’universo-dell’artista-pop,-tra-instagram-e-realta

Pietro Terzini: l’universo dell’artista pop, tra Instagram e realtà

Una personalità artistica irriverente. Un mix and match tra Andy Warhol, lo street artist Banksy – la cui identità rimane ancora oggi ignota – e, il celebre Keith Haring. Così come questi ultimi, anche Terzini ha fatto del suo mondo pop e multicolor, una vera e propria opera d’arte. Coinvolto nei progetti di grandi marchi, come – solo per citarne alcuni – Valentino, Moncler e Palm Angels, le sue opere non si limitano solo ai social, ma si materializzano sulle vetrine, sui cartelloni pubblicitari, sulle impalcature e… ovunque Pietro abbia voglia di scrivere. Addirittura anche sui grattacieli. Non a caso, una delle sue ultime installazioni riguarda proprio la Torre Velasca, una delle architetture più celebri che contraddistinguono il grande skyline milanese. Qui, infatti, per celebrare il Natale (e non solo), l’artista pop ha dato vita a un’opera ready-made che porta il luce – sulla splendida facciata della torre – le parole che compongono la domanda: What do you really want? (cosa vuoi veramente?).  A rispondere al quesito è un altro polo meneghino, lo splendido spazio espositivo di Spiga 26 che, con le sue luci al neon color rosa flou, esordisce con: The best things are not things (le cose migliori non sono cose).

Una delle tante opere ready-made realizzate dell’artista pop per le vetrine di Hermès.Courtesy of Pietro Terzini

Attraverso l’estro creativo dell’architetto e artista, i due landmark milanesi si fanno così interpreti – ancora una volta – di una conversazione con i cittadini e i visitatori, accendendo mente e cuore sul significato dello spirito natalizio. La versatilità e l’incisività del linguaggio visivo e comunicativo di Pietro Terzini – così come Torre Velasca e Spiga 26 – si sposa perfettamente con l’obiettivo di cogliere l’essenza del senso del Natale e di renderlo accessibile a tutti in chiave contemporanea. Inoltre, la scelta della lingua inglese, tra le caratteristiche del linguaggio espressivo dell’artista, sottolinea la proiezione di Milano tra le destinazioni a più rapida espansione e di forte attrattività su scala internazionale. Inoltre, Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italia, aggiunge, «con Spiga 26 abbiamo contribuito alla rinascita di una delle vie più eleganti del quadrilatero e, entro la fine del 2023 terminerà anche il restauro di Torre Velasca che, dopo aver mostrato la facciata nella sua originaria bellezza lo scorso settembre, si appresta a diventare un nuovo luogo di incontro per la città».

Related Posts