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Pillole di diritto/ La vicenda di Marco: sono separato e mio figlio prossimo alla maggiore età vorrebbe vivere con me. Come smettere di versare l’assegno di mantenimento a mia moglie?

Da oggi sulla nostra testata prende il via una nuova rubrica, denominata “Pillole di diritto”, attraverso la quale i cittadini possono esporre i propri dubbi di natura giuridica. A rispondere ai quesiti ci penserà l’avvocato Nicolas Colnaghi, 41 anni, operante in uno studio legale situato in piazza Diaz 1 a Monza. I lettori possono riportare i loro dubbi scrivendo all’indirizzo mail lexcotidie@libero.it o redazione@sestonotizie.it. I più interessanti troveranno spazio in questa nuova rubrica.


Rubrica che inauguriamo con la vicenda di Marco. Eccola.

“Egregio avvocato, mi chiamo Marco, sono separato da mia moglie dopo 20 anni di infelice matrimonio. Mio figlio, affidato ad entrambi, compirà 18 anni il mese prossimo, ha da poco trovato un lavoro e vorrebbe vivere definitivamente con me. Come posso fare per smettere di pagare il mantenimento per lui a mia moglie che, nel frattempo, ha anche un nuovo compagno?”

Caro Marco, il tuo quesito mi consente di affrontare una questione su cui si è appena pronunciata la Corte di Cassazione con un’ordinanza dello scorso aprile, n. 9700/2021. Comincio col dirti che hai buone possibilità di ottenere ragione delle tue pretese. La volontà di tuo figlio di trasferirsi da te e la sua recente attività lavorativa sono indubitabilmente eventi che vanno a modificare la situazione esaminata dal Giudice al momento della separazione. Il mio suggerimento è di promuovere un ricorso per la modifica delle condizioni di separazione, o direttamente con un divorzio, e far valere questi fatti nuovi a sostegno delle tue richieste, domandando una riduzione, se non la cessazione dell’obbligo dell’assegno. Attenzione però a non assumere decisioni in autonomia; almeno secondo quest’ultima decisione della Cassazione, non è possibile, anche con un accordo con tua moglie, per te versare direttamente il mantenimento a tuo figlio maggiorenne. Il coniuge infatti resta titolare del diritto di credito fino a che non intervenga una diversa decisione del giudice. Un domani infatti ella potrebbe chiederti tutti gli arretrati, anche se vi hai già provveduto mantenendo il ragazzo ormai maggiorenne. Ti segnalo infine che la cessazione del mantenimento cessa, per il figlio maggiorenne, al suo raggiungimento dell’indipendenza economica con sufficiente stabilità o dimostrando che ciò non avvenga per ragioni a lui imputabili (ad esempio ha smesso di studiare e non si attiva per cercarsi un lavoro).

Avv. Nicolas Colnaghi

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