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Play Time, il progetto pilota per l’autonomia di adulti con disabilità

Parte in questi giorni “Play time”, un progetto pilota, promosso dal Comune di Bergamo in collaborazione con l’Associazione I Pellicani e la Cooperativa sociale L’Impronta, che intende promuovere, fino a luglio prossimo, concrete opportunità di sperimentazione dell’autonomia e partecipazione ai processi comunitari di persone adulte con disabilità all’interno del quartiere di San Tommaso De’ Calvi.

Destinatario del progetto è, infatti, un gruppo di 18 persone adulte con disabilità, individuate dal Comune di Bergamo in collaborazione con la stessa Associazione I Pellicani, dei quali 10 frequentano i servizi socio occupazionali e 8 sono ospiti dei laboratori per le autonomie.

Di questi 18, undici erano precedentemente utenti di “Scuola di vita autonoma”, un progetto incluso tra quelli di residenzialità e autonomia “Città leggera” che, come altri, è stato chiuso o sospeso in attesa del rallentamento delle misure restrittive previste dalle norme anti Covid.

“L’emergenza sanitaria ha avuto importanti ripercussioni sui percorsi di autonomia e inclusione delle persone con disabilità. “Play time” si colloca quindi nella prospettiva di dare prima di tutto una risposta concreta a questo bisogno di ripresa ma, allo stesso tempo, si pone l’ambizione di realizzare una forte collaborazione tra servizi sociali, CTE e comunità di quartiere, diventando un modello positivo di welfare rigenerativo e di forme organizzative di co-gestione integrata”, dichiara l’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina.

“Il progetto, che si svolgerà proprio nei locali del CTE del quartiere di San Tommaso De’ Calvi, oltre ad avere l’obiettivo specifico del rafforzamento delle competenze relazionali e le capacità di autonomia dei destinatari diretti, promuove il coinvolgimento e il supporto di familiari e caregiver così provati dopo un anno di pandemia, e si inserisce nella cornice del processo di evoluzione delle finalità dei Centri di Tutte le Età intesi come strutture aperte e connesse con il quartiere dove, attraverso un approccio intergenerazionale, è possibile realizzare iniziative rispondenti a bisogni sociali, culturali, ricreativi e d’integrazione tra persone anche con fragilità e disabilità che divengono risorsa per la comunità”, conclude l’assessora.

“In quest’anno di pandemia, l’Associazione I Pellicani ODV ha voluto essere vicina alle famiglie e ai ragazzi disabili con diverse proposte. Per noi è estremamente importante elaborare un progetto che aiuti i nostri giovani ad uscire dall’isolamento e dalla routine familiare che la situazione di questo ultimo anno ha accentuato. Non si tratta solo di inclusione e di un eventuale conquista di relazioni e autonomia, ma soprattutto della possibilità, per questi ragazzi, di poter organizzare un proprio spazio in cui sentire musica, ballare confrontandosi tra loro come tutti i giovani d’oggi”, racconta la presidente Loredana Plazzoli.

Nel rispetto della normativa in materia di Covid-19, “Play time” prevede l’organizzazione di tre laboratori espressivi infrasettimanali, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso il CTE di San Tommaso De’ Calvi, in via Caprera 17, rivolti a gruppi di massimo 6 persone con disabilità, ciascuno condotto da un consulente esperto affiancato da un educatore e un volontario.

I laboratori espressivi toccheranno una pluralità di discipline finalizzate ad attivare la dimensione motoria, relazionale e creativa dei partecipanti e saranno orientati sull’espressione e rielaborazione dei vissuti legati all’emergenza sanitaria (solitudine, isolamento, paura).

I laboratori prevedono:

-attività di danza: con la conduzione del Teatro Caverna, verranno utilizzate pratiche corporee che, a partire dalla espressione personale del gesto/movimento, sviluppino l’intreccio del racconto collettivo delle emozioni;

-attività teatrale: con la conduzione di Vittorio Di Mauro, educatore attore ed animatore, verrà stimolata la rivelazione, la condivisione e la capacità anche creativa di espressione delle emozioni vissute nel periodo del lockdown;

-attività musicale: con la conduzione del DrumCircle, verranno promossi momenti di condivisione e di partecipazione attraverso l’uso del linguaggio musicale.

“Abbiamo aderito molto volentieri alla proposta fatta dall’Assessorato alle Politiche sociali di ospitare in alcuni locati del CTE le attività del progetto Play Time. Riteniamo, infatti, che sia molto importante aprirsi al territorio, alle Associazioni, alle persone con fragilità che vivono nella comunità – aggiunge il presidente del CTE di San Tommaso De’ Calvi Lucio Marinelli – Attraverso quest’esperienza, e con la prossima apertura dell’ambulatorio dell’infermiere di quartiere, il nostro CTE diventerà sempre più un luogo aperto e innovativo di servizi integrati per il quartiere.”

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