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Pnrr, come sarà il Centro nazionale per il supercalcolo (Icsc)

È nato ufficialmente il Centro Nazionale per il Calcolo ad alte prestazioni, Big Data e calcolo quantistico (Icsc), al termine del convegno che ha riunito a Bologna i 52 partner della Fondazione Icsc e a cui ha partecipato anche il ministro Bernini

Al via le attività del Centro nazionale di ricerca in High Performance Computing (Hpc), Big Data e Quantum Computing (Icsc), proposto dall’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare).

È nato ufficialmente a Bologna, al termine del convegno che ha riunito 400 rappresentanti dei 52 partner della Fondazione Icsc, che governa il nuovo Centro, provenienti dai settori pubblico e privato, il 25 e 26 novembre al Tecnopolo di Bologna, dove ha sede l’hub del Centro, per il kick off meeting di avvio delle attività di missione. All’evento è intervenuto anche il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

L’Icsc è uno dei cinque Centri Nazionali istituiti con il Pnrr, nell’ambito della Missione Istruzione e Ricerca coordinata dal MUR Ministero dell’Università e della Ricerca.

“Grazie a questo Centro, l’Italia potrà beneficiare di strumenti migliori per comprendere la realtà e per agire con più efficienza e con nuovi strumenti, sia per il settore pubblico che per quello privato”, ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

L’obiettivo del centro nazionale è sviluppare un’infrastruttura digitale italiana per ricerca e aziende e sviluppare metodi e applicazioni al servizio della ricerca e delle imprese. Cuore pulsante del Centro è Leonardo, il supercomputer da 240 milioni di euro, quarto al mondo per velocità e potenza di calcolo installato nel data center di Cineca al Tecnopolo di Bologna.

Dopo l’assemblaggio, iniziato in luglio con la consegna dei 155 rack e delle migliaia di componenti, e proseguito per tutta l’estate presso il Tecnopolo di Bologna, il supercomputer è stato acceso in ottobre ed è stato inaugurato il 24 novembre alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Tutti i dettagli.

IL FINANZIAMENTO PER IL CENTRO NAZIONALE DI RICERCA HPC

Il centro conta su un finanziamento di quasi 320 milioni di euro su fondi Next Generation EU nell’ambito della Missione Istruzione e Ricerca del Pnrr coordinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), per realizzare un’infrastruttura a supporto dei principali settori strategici per il Paese.

In particolare, del finanziamento complessivo, oltre 100 milioni di euro saranno dedicati al personale, un investimento che viene considerato prioritario, con una partecipazione femminile di almeno il 40%, e con quasi 16 milioni di euro riservati a borse di dottorato e quindi all’alta formazione e alla carriera dei giovani.

LA GOVERNANCE

Lo scorso luglio i membri fondatori di ICSC hanno eletto Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN, alla presidenza della Fondazione, e i dieci membri del Consiglio di Amministrazione: Emilio Fortunato Campana del CNR, Paolo Maria Mancarella dell’Università di Pisa, Francesco Scarcello dell’Università della Calabria, Donatella Sciuto del Politecnico di Milano, Simona Tondelli dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini del CINECA, Matteo Laterza di UnipolSai, Elisabetta Oliveri di Autostrade per l’Italia, Andrea Quacivi di Sogei, Francesca Zarri di Eni.

ENEL, ENI, FS E LEONARDO TRA I SOCI PRIVATI

Tra i 52 soci, figurano come aziende e istituti privati: Enel, Engineering, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane Group, Fincantieri, Fondazione Innovazione Urbana, Gruppo Autostrade per l’Italia, IRCCS Istituto Clinico Humanitas, IFAB, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Sogei – Società Generale d’Informatica S.p.A, Thales Alenia Space Italia S.p.A, Terna, UnipolSai Assicurazioni.

LA SEDE PRESSO IL TECNOPOLO DI BOLOGNA

La sede operativa è il Tecnopolo di Bologna, la cittadella dell’innovazione della Regione Emilia-Romagna. Il sito già ospita il Data Center del Centro Meteo Europeo (ECMWF), il supercalcolatore Leonardo gestito da Cineca, e il Centro di Calcolo dell’Infn.

LA TABELLA DI MARCIA

Space economy, clima, fisica fondamentale e smart city, astrofisica, ambiente e ingegneria sono i settori ai quali Centro darà il suo contributo, ai quali si aggiungono scienze molecolari, medicina e calcolo quantistico.

“ICSC verrà così a creare un sistema nazionale di risorse computazionali che non avrà eguali nel panorama internazionale, che renderà l’Italia più competitiva a livello internazionale e che rafforzerà la leadership dell’Europa su scala globale. Oltre alla sua missione scientifica e tecnologica, in linea con le priorità trasversali del PNRR, il Centro, farà investimenti per favorire la valorizzazione delle carriere femminili e dei giovani e delle giovani, e il rilancio del Sud del Paese” spiega l’Infn.

Infine, tra le principali tappe per il Centro nazionale Hpc vi è l’upgrade del supercomputer Leonardo al Cineca e del centro di calcolo dell’INFN, l’acquisizione di un computer quantistico da collocare al Tecnopolo,  il completamento della rete GARR-T (la nuova rete con capacità di oltre 1 Terabit/secondo) e alcuni interventi per la creazione di Centri satellite tematici in altre sedi italiane. Mentre, nel 2024, sarà messa a disposizione degli utenti l’infrastruttura cloud potenziata.

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