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Primavera d’arte: le mostre da non perdere

Firenze. American Art 1961-2001 (Palazzo Strozzi, dal 28 maggio al 22 agosto 2021)

Una grande mostra celebra l’arte moderna degli Stati Uniti attraverso oltre 80 opere di artisti come Andy Warhol, Mark Rothko, Louise Nevelson, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, Bruce Nauman, Barbara Kruger, Robert Mapplethorpe, Cindy Sherman, Matthew Barney, Kara Walker,  alcune esposte per la prima volta in Italia (in collaborazione con il Walker Art Center di Minneapolis).

Mantova. Venere divina. Armonia sulla Terra (Palazzo Te, dal 26 aprile al 12 dicembre 2021)

Venere divina inaugura l’atteso programma espositivo 2021 della Fondazione Palazzo Te. La prima tappa apre al pubblico con una nuova presentazione delle oltre ventotto Veneri raffigurate a Palazzo Te. Il percorso è arricchito dall’esposizione di due opere legate alla produzione di Giulio Romano: la scultura Afrodite velata, appartenuta all’artista e fonte di ispirazione per la Venere in stucco del soffitto della Camera del Sole e della Luna, e l’arazzo con una ninfa spiata da un satiro in un giardino.

Venere divina. Armonia sulla Terra (Palazzo Te, Mantova)

Roma. Colour Space (Mucciaccia Contemporary, dal 20 maggio al 31 luglio 2021)

Colour Space, a cura di Catherine Loewe, è una ricognizione sul colore attraverso lo sguardo di sei noti artisti britannici che per la prima volta espongono il loro lavoro in Italia: David Batchelor, Ian Davenport, Lothar Götz, Jim Lambie, Annie Morris, Fiona Rae. Dalla bidimensionali alla tridimensionalità, ciascun artista, a suo modo, indaga le complesse relazioni che intercorrono tra colore, forma, mezzo e significato. Completano il dialogo due lavori site specific: Beyond la parete colorata di Lothar Götz e Zobop il pavimento realizzato con strisce di vinile di Jim Lambie.

Carrara. Giovanni Antonio Cybei e il suo tempo (Accademia di Belle Arti di Carrara; CARMI, Palazzo Binelli, Palazzo Cucchiari, dall’11 giugno al 10 ottobre 2021)

Quattro diverse sedi a Carrara per un’esposizione che celebra il primo direttore dell’Accademia, il grande ma dimenticato scultore carrarese Giovanni Antonio Cybei (1706-1784), che operò per le più illustri case regnanti d’Italia e d’Europa. La mostra offre una dettagliata ricostruzione della sua figura e va a colmare un vuoto nel percorso della scultura nel passaggio tra Barocco e Neoclassicismo. Nella rarità di mostre sulla scultura del Settecento pre-canoviano, questa su Cybei ambisce a costituire una virtuosa eccezione, e a fare da modello nel riscoprire e valorizzare degnamente artisti, contesti, epoche e culture ingiustamente meno conosciute e pubblicizzate.

Who the Bær (Fondazione Prada)

Milano. Who the Bær (Fondazione Prada, dal 29 Aprile al 27 Settembre 2021)

Per questo progetto site-specific concepito per il piano terra del Podium di Fondazione Prada, Simon Fujiwara introduce il pubblico nel mondo di Who the Bær, un originale personaggio dei cartoni animati che abita un universo creato dall’artista. Le avventure di Who the Bær sono presentate alla Fondazione Prada all’interno di un grande labirinto realizzato quasi interamente in cartone, materiali riciclabili ed elementi creati a mano.

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