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Quando la materia cattura la luce: le creazioni di Bennet Schlesinger

Sembrano nuvole chiuse in una stanza, come se il proprietario volesse catturare la natura e portarla a casa. Una base solida in ceramica apparentemente grezza e una copertura leggerissima, in bambù e carta, che racconta un universo volatile ed etereo. Bennet Schlesinger ha 33 anni, vive a Los Angeles, in California. Con le sue opere cerca di scolpire la forza della natura nella materia, lasciando che gli elementi parlino attraverso le forme che dà a lampade e sculture. A ispirarlo sono il vento sui prati, le onde che si infrangono su una scogliera e l’universo stesso.

Nella sua carriera artistica ha espresso la sua ispirazione prima attraverso la scultura. Poi, dopo un momento di rottura con l’arte concettuale, ha scelto di dedicarsi al design creando lampade eteree, vasi e lavori su commissione che vende principalmente online, attraverso i social, e nella galleria d’arte  Stanley’s House. «Inizialmente ero frustrato dal modo in cui la scultura veniva approcciata dal pubblico – spiega – le persone comprano una scultura e poi la dimenticano da qualche parte, in una scatola. Per gli oggetti di design è diverso, perchè svolgono la funzione per la quale sono stati creati. Mi piace realizzare opere che possano essere utilizzate».

La sua passione per la ceramica è scattata durante gli anni del college, mentre frequentava la San Francisco State University. «Ho seguito un corso di ceramica e me ne sono completamente innamorato. Dopo l’università ho vissuto diversi anni a New York – continua – Nel 2019, durante una mostra organizzata da un amico ho esposto otto lampade. Le ho vendute tutte in due giorni. Questo mi ha dato la forza di pensare di trasformarlo nel mio lavoro. Sono tornato in California e ho creato il mio studio». Oltre alle lampade da soffitto e da tavolo, Bennet Schlesinger realizza anche ciotole e vasi in ceramica e opere su commissione.

Le opere di Bennet Schlesinger esposte alla galleria Stanley’s

Come realizzi le tue creazioni?


«Lavorare la ceramica è qualcosa di unico. È come se ogni oggetto avesse una vita propria. Nessuna opera segue mai fino in fondo la direzione e la forma che voglio darle. C’è sempre una crepa, una curva. La materia cambia costantemente e ti insegna sempre qualcosa. Per la parte superiore delle lampade, invece utilizzo bambù e carta. Anche in questo caso, nel momento in cui la carta avvolge il bambù, lo schiaccia, dandogli una forma che non avevo previsto. Come la ceramica, anche la carta non è completamente prevedibile: è come se la natura prendesse il controllo. La luce poi filtra attraverso queste forme dando un risultato completamente unico e la sensazione che ho è che ognuna abbia una vita propria e che non dipenda mai completamente da me».

Come è scattato il tuo amore per la ceramica?


«
Nel 2017 ho avuto un incidente da cui è stato molto difficile riprendermi. La ceramica mi ha salvato in tanti modi, mi ha dato qualcosa di concreto da lavorare, richiede molta concentrazione. Da quel momento sono accadute cose bellissime. Capisco bene come mai in questo momento storico molte persone abbiano iniziato a dedicarsi alla lavorazione della ceramica. Ha un effetto curativo soprattutto sull’ansia».

Lo scultore e designer Bennet Schlesinger

Quante creazioni hai fatto fino ad ora e quanto tempo impieghi per realizzarle?


«Ho iniziato la produzione di lampade assieme a un’amica. Poi ho continuato da solo, sviluppando la mia visione e lavorando sulla mia tecnica. Ad oggi ho creato oltre quaranta lampade. Ognuna mi richiede oltre un mese di lavoro. Quattro settimane per la base e una per la parte superiore. Il prezzo va dai 1500 ai 2500 dollari per le lampade da tavolo. Vendo molto su Instagram, le persone mi trovano e vogliono acquistare i miei pezzi. Mi capita spesso anche di lavorare su commissione, è bello realizzare qualcosa che venga utilizzato e che sia utile. In parallelo, mantengo la mia produzione e i miei progetti». 


Oltre alla ceramica, ti esprimi anche attraverso la poesia


«Scrivo poesie e spesso collegavo dei versi alle mie sculture. Non a caso ho scelto di inserire una mia composizione nell’homepage del mio sito web.  In tanti mi hanno chiesto cosa sia, come mi definisca, dove mi collochi nel mondo, ma io tendo a pensare alla spiritualità e al modo in cui si esprima attraverso l’arte, la ceramica e la poesia e a breve uscirà un mio libro con i miei componimenti».

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